Apre la call per Giovane Fotografia Italiana #06

"Activism" è il tema della nuova edizione

 

Novità di quest’anno è l’introduzione di un premio di duemila euro che sarà assegnato durante le giornate inaugurali a uno dei sette artisti.
I sette fotografi under 35, selezionati, avranno l'opportunità di esporre il proprio progetto a Reggio Emilia in occasione del festival Fotografia Europea 2018.

Immagine di Paolo Ciregia

 

 

Reggio Emilia, 24 gennaio 2018

 

Si rinnova l'appuntamento con Giovane Fotografia Italiana, il progetto dedicato alla fotografia italiana emergente under 35, curato da Daniele De Luigi e promosso da Comune di Reggio Emilia, GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani in collaborazione con FetArt - Circulation(s), Festival de la Jeune Photographie Européenne, Fondazione Palazzo Magnani – Festival Fotografia Europea. L’iniziativa è cofinanziata da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e da Anci.

Partendo dal tema della nuova edizione del festival Fotografia Europea ”RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie”, Giovane Fotografia Italiana ha prescelto come filo conduttore Activism: “C’è ancora modo di usare l’immagine fotografica come forma di attivismo, creando dispositivi di visione alternativi e stimolando la nostra coscienza critica, civile, politica?”.

La nuova Call si rivolge ai giovani artisti italiani under 35 che hanno tempo fino al 20 febbraio 2018 per presentare un progetto inedito sul tema proposto. Un comitato  composto da Daniele De Luigi e da due rappresentanti dei partner selezionerà sette giovani fotografi che avranno l'opportunità di esporre il loro progetto, in una prestigiosa sede del circuito ufficiale del festival Fotografia Europea, organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani. Agli artisti vincitori spetterà un riconoscimento di 800 euro a copertura delle spese di produzione, trasporto, assicurazione delle opere e permanenza a Reggio Emilia nelle giornate inaugurali del festival durante le quali saranno organizzati incontri con gli autori selezionati, il curatore e i rappresentanti dei partner istituzionali.

Novità di quest’anno è l’introduzione di un premio di duemila euro che sarà assegnato ad uno dei sette artisti, da una prestigiosa giuria esterna, durante le giornate inaugurali.

È possibile conoscere le modalità e i termini di partecipazione tramite il bando e il modulo di partecipazione presente sui siti:

www.fotografiaeuropea.it, www.giovaniartisti.it, www.spaziogerra.it, www.comune.re.it


Per info cultura [at] comune [dot] re [dot] it

 


 

GIOVANE FOTOGRAFIA ITALIANA #06 - VINCITORI

ACTIVISM

Marina Caneve, Alice Caracciolo e Cemre Yesil, Valeria Cherchi, Tomaso Clavarino, Lorenza Demata, Carlo Lombardi, Zoe Paterniani

Activism raccoglie le proposte di sette artisti, selezionati tramite la call pubblica indetta dalla sesta edizione di Giovane Fotografia Italiana. Il tema, declinato a partire dal titolo generale del festival Fotografia Europea, invitava i candidati a presentare lavori che rispondessero all’interrogativo se ci sia ancora modo di “usare l’immagine fotografica come forma di attivismo, creando dispositivi di visione alternativi e stimolando la nostra coscienza critica, civile, politica”.

Una giuria internazionale, composta dal curatore del progetto Daniele De Luigi, Carine Dolek per Circulation(s) Festival de la Jeune Photographie Européenne, Parigi e Shoair Mavlian, direttrice Photoworks - Brighton Photo Biennial ha selezionato tra i 136 progetti pervenuti da tutta Italia, da Torino a Sassari, sette progetti di artisti under 35.

I lavori di Marina Caneve, Alice Caracciolo e Cemre Yesil, Valeria Cherchi, Tomaso Clavarino, Lorenza Demata, Carlo Lombardi, Zoe Paterniani affrontano temi quali le emergenze ambientali, gli intrecci tra politica e vicende di cronaca nera, il rapporto tra immagine e potere, lo spostamento di uomini, merci e culture tra passato e presente.

Marina Caneve (Belluno, 1988) intitola Are they rocks or clouds? l’indagine territoriale sulle Dolomiti che mira alla conoscenza del rischio idrogeologico.
Alice Caracciolo (Pisa, 1986) e la fotografa turca Cemre Yesil con Piet[r]à si confrontano sul valore mistico e spirituale della pietra e sui legami che esistono tra il popolo italiano e quello turco.
Valeria Cherchi (Sassari, 1986) con Some of you killed Luisa propone un progetto sul complesso tema dei sequestri a fine di estorsione in Sardegna, basandosi su fatti avvenuti e attingendo alle fonti.
Tomaso Clavarino (Torino, 1986) affronta con Confiteor.Io confesso un viaggio nelle profonde ferite e negli assordanti silenzi di chi ha sperimentato l’orrore di abusi per mano di preti e membri del clero.
Carlo Lombardi (Pescara, 1988) con Dead sea indaga le cause che stanno portando all'estinzione della tartaruga Caretta nel bacino del Mediterraneo, con una particolare attenzione verso il ruolo che ricopre l’uomo in questa vicenda.
Lorenza Demata (Napoli, 1988) nel suo lavoro It all started when some of us left the country affronta il concetto di identità nel contesto migratorio contemporaneo e  mettendo in scena una curiosa analogia tra persone straniere e le risorse alimentari d’importazione.
Jordan General Elections 16 di Zoe Paterniani (Pesaro, 1991) racconta la città di Amman in Giordania durante le elezioni parlamentari del 2016.


L’edizione 2018 di Giovane Fotografia Italiana introduce inoltre un’importante novità con l’istituzione del primo Premio per la Giovane Fotografia Italiana, del valore di 2000 €, che durante le giornate inaugurali di Fotografia Europea sarà assegnato ad uno dei sette artisti selezionati, da una giuria composta da Walter Guadagnini (direttore del festival Fotografia Europea), Federica Chiocchetti (fondatrice e direttrice di The Photocaptionist), Stefania Scarpini (project manager per Peep-Hole, Milano, editor per Humboldt Books).

 

 



Nel nuovo spazio cittadino U30Cinque la Giovane Fotografia in mostra a Reggio Emilia in occasione di Fotografia Europea

 

Sono tre le mostre in programma, nate dalla collaborazione del comune di Reggio Emilia e GAI – Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani con importanti realtà nazionali e festival internazionali. 136 i progetti pervenuti da tutta Italia per Giovane Fotografia Italiana. Novità di quest’anno è l’introduzione di un premio di duemila euro

 

Reggio Emilia 14 marzo 2018

Dal 20 aprile gli artisti under 35 si daranno appuntamento a Reggio Emilia in occasione del festival Fotografia Europea. Cogliendo la sfida delle più innovative politiche nazionali ed europee, il Comune di Reggio Emilia da tempo investe sulla creatività e cultura e in particolare sui giovani talenti come leva dello sviluppo locale, per creare opportunità di formazione e lavoro, di inclusione sociale e rigenerazione urbana, nella convinzione che la creatività sia l’elemento fondante per il miglioramento della vita dei suoi territori e che sia necessario favorire e sviluppare accanto alle forme più tradizionali di creatività, forme ed esperienze più contemporanee.

La fotografia rappresenta una delle forme espressive più adatte a dare gambe a questi obiettivi e il festival Fotografia Europea è una delle rassegne più accreditate in Italia.

Così, nell’ambito della nuova edizione di Fotografia Europea, organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia con la Regione Emilia Romagna, e in programma in città dal 20 aprile al 17 giugno, vengono presentati progetti che testimoniano il forte sostegno del Comune di Reggio Emilia alla creatività under 35 e ne esprimono la forza e l'attualità.

Il percorso di politiche pubbliche che mira a dare nuova vita e significati alla città nell’incontro con i giovani creativi, avviato per iniziativa di Raffaella Curioni, assessore a Educazione e Conoscenza del Comune di Reggio Emilia, si esplicita in questa occasione con tre mostre, realizzate nel quadro di importanti collaborazioni nazionali ed europee, che saranno in esposizione nel nuovo spazio cittadino: U30Cinque, in piazza Scapinelli 1, aperto in via straordinaria per l’occasione.

Uno spazio temporaneo che mutua il suo nome dal progetto U30Cinque, dove in un lavoro corale tra istituzioni, associazioni, università, società civile, imprese, si pone al centro la creatività dei giovani che operano negli ambiti delle arti, si saltano i confini tra le discipline e i giovani creativi italiani dialogano con community europee.

Le mostre Activism, Saggio sulla cecità ed Energia Potenziale, a cura di Daniele De Luigi, sono il risultato di progetti diversi tra loro, ma esprimono affinità e tratti comuni proprio alla luce del tema generale di Fotografia Europea: quella spinta al cambiamento, alimentata da una miscela di azione e immaginario, che nei giovani artisti trova naturale espressione.

Le esposizioni sono realizzate con GAI – Associazione per il circuito dei Giovani Artisti Italiani, in collaborazione con prestigiose realtà internazionali come FetArt - Circulation(s), Festival de la Jeune Photographie Européenne di Parigi, Photoworks - Brighton Photo Biennial, BJCEM - Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo e la Fondazione Palazzo Magnani – Festival Fotografia Europea, con l’apporto di partner locali come STU Reggiane Spa e Istoreco per il progetto Energia Potenziale, e cofinanziate da Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e da Anci.

Activism, open call di Giovane Fotografia Italiana è attuata con il contributo di Reire srl.

Durante le giornate inaugurali e per tutto il periodo di apertura nello Spazio U30 Cinque sono in programma attività di incontro e condivisione con gli artisti, con i promotori e i curatori, oltre alla novità significativa dell’attribuzione del premio di Giovane Fotografia Italiana.

[Il comunicato stampa completo è disponibile in allegato]