BUTCHER’S SHOP OF LIFE Macelleria di vita di Tiziana Pers
Tra qualche giorno si concluderà a Milano la personale Butcher’s Shop of Life_Macelleria di Vita dell’artista Tiziana Pers, che si era aperta con la performance tenutasi il 19 aprile in Piazza Sant’Eufemia. Il progetto curato da Cristina Gilda Artese, si è sviluppato sotto il patrocinio del Garante per la Tutela degli Animali del Comune di Milano nella persona di Gianluigi Comazzi, che era presente alla performance.
La mostra che è stata inaugurata la sera del 19 Aprile presso la Nur Gallery di arsprima Associazione per la promozione delle arti contemporanee, Corso Italia 9 a Milano, è ancora visibile fino al 20 Maggio 2011, su appuntamento.
performance:
Dietro al bancone riciclato da macelleria, sotto una ‘insegna’ dove le linee dei tagli della macellazione dipinte sui corpi di un uomo e di una donna inducevano a riflettere sul parallelismo uomo_animale, alcuni performers interagivano con il pubblico. L’artista Tiziana Pers, unitamente ai Macellai di Vita, proponeva la merce del proprio bancone: scatolette d’alluminio per alimenti contenenti fotografie a testimonianza della vita e della rinascita di un agnello di tre mesi e di un capretto di quattro, etichettate come al supermercato, ma con la scritta:
Macelleria di Vita
Tiziana Pers
VITA FRESCA APPENA SALVATA Prodotto il 19.04.2011
da consumare entro: NO
La Macelleria di Vita si è compiuta quindi al contrario, poichè anzichè vendere carne si è resa interprete dell’inestimabile dono della ‘vita fresca appena salvata’. In particolar modo la simbologia dell’agnello e del capretto nei giorni che precedono la Pasqua cristiana era riferita alla mattanza degli agnelli. ‘Sono passati 1978 anni dalla morte e resurrezione di Gesù, e noi oggi sappiamo che Egli non mangiò l’agnello, poichè Egli si sostituì ad esso’ (dall’artista durante la performance).
“Le mie azioni intendono porre quesiti, aprire varchi relativi alle abitudini acquisite del quotidiano, e lo fanno stravolgendo ruoli e situazioni, poiché solo cambiando prospettiva si è in grado di mettere a fuoco la meccanicità delle consuetudini. La performance si dilata nel tempo, e non occupa soltanto l’ampiezza che viene condivisa insieme al pubblico” scrive l’artista.
Ed infatti, l’atto performativo è cominciato nel momento in cui l’artista salvò da morte certa due cuccioli di capra e di pecora, ed è proseguito, durante la cura e l’assistenza sanitaria dei cuccioli, con la creazione di opere fotografiche, pittoriche e di scultura nella propria residenza-studio.
Lo spettatore si trova nella condizione di condividere il processo dell’azione, dal momento che viene reso consapevole che l’azione iniziale stessa è stata compiuta per il fruitore finale,il pubblico. Ed a sorpresa, la performance stessa si estenderà per un tempo non determinabile, proseguendo nella casa di campagna della gallerista Cristina Gilda Artese.
Tiziana Pers non “utilizza” gli animali nelle proprie performance, ma l’animale è evocato nell’azione,poiché come sostiene l’artista “l'animale possiede la bellezza intrinseca del diverso, l'estetica sublime della natura, e la forza di una vera vita. Ma nel momento stesso in cui un uomo si arroga il diritto in nome dell'arte di togliere la vita a un altro essere, di disporne a suo piacere,in quel momento la bellezza sublime viene non solo depauperata, ma corrotta fin nel profondo del suo significato.”
(Tiziana Pers)
Tiziana Pers è nata a Palmanova, nel 1976. Si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Udine, dove ha completato il dottorato di ricerca, coniugando in tal modo le ricerche in campo letterario a quelle inerenti alle arti visive. Vegetariana da dodici anni, da lungo tempo si occupa di animali, in particolar modo di cavalli. L’antispecismo è il tema dominante della sua ricerca visiva. Nei suoi progetti utilizza diversi media, quali la performance, la fotografia, il video, le installazioni, il disegno e la pittura. Molti dei suoi lavori oscillano tra due dimensioni: una crudamente realistica, l’altra fantastica, ideale e immaginaria. Rappresentano la sua necessità di esprimere un disagio, l’ansia che prova verso la relazione che intercorre tra l’uomo e l’altro. Altro spesso è il non umano, che appartiene a differente specie, e, non essendo riconosciuto come simile, diventa spesso oggetto di cinico sfruttamento consumistico.
Tra le mostre: 2010: Walls of Authority, Old Police Station, Londra / The Berlin Wall, Promenade Gallery & Petro Marko Theater, Valona, Albania / 2009: Pandora_2: The First Supper, Krossing, evento collaterale della 53. Biennale d’Arte di Venezia, Forte Marghera, Venezia / 2008: Prix-Pictet, Bagamoyo, video slide show, Palais De Tokyo, Paris. N.Est, Vesuvian Rhapsody, Museo MADRE, Napoli
