Reload: Roma si ricarica

Occhiello: 
Un progetto che sfrutta spazi vuoti, che hanno esaurito la loro funzione originaria, utilizzandoli come location per l’arte e la creatività con l’obiettivo di mettere a disposizione degli artisti uno spazio flessibile.

Se ancora non ci siete stati sappiate che  avete tempo fino al 5 marzo per fare un salto a Roma a conoscere e sperimentare “Reload”. Si tratta del prototipo di un modello d’intervento culturale nella città – situato nel quartiere del Pigneto, nelle ex officine di via Ghisleri – che sfrutta spazi vuoti, che hanno esaurito la loro funzione originaria, utilizzandoli come location per l’arte e la creatività.

L’obiettivo è quello di mettere a disposizione degli artisti uno spazio flessibile in aree cittadine e sociali nuove. Un modello diffuso in tutta Europa e negli Stati Uniti, che per la prima volta a Roma viene applicato sui tre mila metri quadrati di un’ex officina automobilistica trasformata per due mesi in un centro dedicato all’arte visiva, all’architettura e alla performance.

Un progetto che riflette sulle esigenze di un preciso momento storico, condito di difficoltà di investimento in ambito culturale, un’idea che valica la crisi grazie alla volontà di realizzare un sistema a bassissimo budget, basato su partnership tecniche che hanno reso possibile l’esperienza.

Quattro i progetti di Reload: Share (la sala principale dell’edificio co-gestita a rotazione da quattro associazioni no-profit di Roma che si occupano di arte contemporanea: 26cc, Condotto C, 1:1 projects, Opera Rebis), Tunnel (un tunnel lungo cinquanta metri e largo cinque, messo a disposizione di otto curatori che hanno sviluppato mostre di una settimana ciascuno: Angel Moya Garcia, Cecilia Casorati e Cecilia Canziani, Emilia Giorgi, Ilaria Gianni, Alessandro Facente, Micol Di Veroli, Gianluca Brogna, Pietro Gaglianò), Perform (un programma di performance tra arti visive e performative, uno sguardo trasversale attraverso il lavoro di: Myriam Laplante, Muta Imago, Stefano Taiuti, Gianni Piacentini) e Windows (un ciclo di due tavole rotonde aperte al pubblico, che hanno visto impegnati tutti gli attori del sistema della cultura, dalle istituzioni ai direttori di musei pubblici, dai collezionisti alle realtà indipendenti).

Ogni lunedì appuntamento fisso con due eventi, per un totale dodici mostre, quattro performance, due tavole rotonde e un archivio.

Per scoprire gli ultimi appuntamenti date un’occhiata al sito www.reloadroma.com e scaricate il programma.