Nell’arte la formazione è importante, sia per il pubblico sia per tutti gli attori: dal curatore all’artista. Una sorta di educazione sentimentale che va alimentata di esperienze. Talvolta queste sono personali, talvolta ci si trova a calpestare terreni fertili che forniscono un ottimo background.
Ne è un esempio un progetto recentemente partorito dalla cooperazione tra la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e le altre istituzioni che nel territorio piemontese si occupano di formazione in ambito artistico.
L’idea è quella di dare vita a una rete di residenze internazionali che sia non solo occasione di arricchimento per gli artisti ma anche uno scambio con il territorio, questa idea ha un nome: si chiama RESÓ.
La prima edizione del progetto (2010 – 2011) vede coinvolte tre istituzioni piemontesi, ovvero Fondazione Spinola Banna per l’Arte, Cittadellarte Fondazione Pistoletto e PAV – Parco d'Arte Vivente, e altrettante straniere: Capacete (Rio de Janeiro); Platform Garanti (Istanbul) e Townhouse Gallery (Cairo).
Ciascuna ospiterà un artista, selezionato all’interno di una short list redatta dalle istituzioni del sistema e da una commissione composta dai responsabili delle residenze. Ai selezionati spettano sei settimane di ospitalità, arricchite da un programma di incontri, workshop e laboratori, oltre alla produzione finale di un’opera site specific. Passate le sei settimane si cambia turno: altri artisti, altre istituzioni e così via. Per saperne di più continuate a seguirci.