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Assegnato il Premio ISCP – New York di Passione Italia, edizione 2011/2012

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Seat PG premiano la giovane arte italiana con una prestigiosa residenza studio a New York. E' di Torino il giovane artista fotografo che si aggiudica il premio ISCP - New York con un lavoro sulla memoria, i sogni e la libertà.

Torino, 12 dicembre 2011  E’ Simone Martinetto, 31enne torinese,  il meritevole artista fotografo che si aggiudica il Premio ISCP – New York nell’ambito dell ‘edizione 2011/2012 del progetto Passione Italia, l’iniziativa realizzata da Seat PG in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Simone avrà così l’opportunità di portare il proprio  contributo di giovane artista italiano al prestigioso International Studio & Curatorial Program di New York, partecipando ad eventi internazionali, con artisti di fama e professionisti di alto livello di ogni parte del mondo.

Il Premio, promosso da Seat PG, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee) e con il GAI ( l’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani), offre al giovane fotografo una residenza studio di 6 mesi a New York presso l’International Studio & Curatorial Program (www.iscp-nyc.org) nell’ambito del Visual Art Residency Programs. Durante il soggiorno, Simone realizzerà un progetto artistico sul tema della “disponibilità”, intesa come necessaria integrazione culturale e religiosa, come tolleranza all’ascolto, paziente elaborazione e costruzione di un nuovo che avanza senza sosta. Il progetto artistico sarà poi oggetto di una mostra in Italia a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il vincitore, Simone Martinetto, laureato in filosofia estetica presso l’Università di Bologna, ha iniziato il suo percorso artistico e fotografico nel 2000, quando ha ricevuto in dono dal nonno fotografo l’attrezzatura  comprata in occasione della sua nascita. È proprio la famiglia ad essere al centro di uno dei suoi primi lavori importanti: l’artista affronta il tema della memoria attraverso gli occhi della nonna Valentina, che non riesce a ricordare e vive in una casa tappezzata da centinaia di biglietti a cui ha affidato i suoi pensieri. Successivamente, Simone si interroga sul concetto di libertà  attraverso le storie dei piccioni viaggiatori che da ogni luogo ritornano immancabilmente alla loro gabbia. L’artista ha inoltre realizzato un progetto di “fotografie parlanti” sui sogni, intesi come porta d’accesso a un mondo fortemente emozionale[...]. (in allegato, l'intero comunicato stampa)