Giovanna Bison

Giovanna Bison

  • ARTI VISIVE
  • FOTOGRAFIA
  • INTERVENTI METROPOLITANI
  • SCRITTURA

Nato a: Mogliano Veneto

Vive a: Mogliano Veneto - Treviso

Età: 30

Sito internet: http://www.giovannabisonfotografa.wordpress.com

Biografia

Giovanna Bison, classe 1987, mi laureo al Dams di Padova nel 2011. La mia tesi "Fabbriche a Marghera: un'esplorazione tra storia, archivi fotografici e suggestioni attuali" è frutto di un lungo lavoro tra polverosi archivi ed esplorazioni nelle fabbriche abbandonate di Porto Marghera e Fusina.

Biografia completa
La mia tesi "Fabbriche a Marghera: un'esplorazione tra storia, archivi fotografici e suggestioni attuali" è frutto di un lungo lavoro tra polverosi archivi ed esplorazioni nelle fabbriche abbandonate di Porto Marghera e Fusina. Da questa ricerca nasce la mia prima mostra fotografica personale, incentrata sull'ex acciaieria Sava. Quest'area dismessa ha consentito imprevedibili scoperte. In mostra non solo foto di archeologia industriale ma anche animali colonizzatori, come cinghiali e gamberi della Louisiana, e la visione di una natura prepotente che si riprende il proprio paesaggio. Alberi che cercano la luce negli edifici devastati, riflessi acquei che donano prospettive inedite. Il titolo della mostra “Liquidazioni” (2012) evoca non solo la crisi industriale ma anche la sotterranea azione dell'acqua, la laguna si riappropria di questi luoghi del silenzio, il mare era, Margh-era. 

 Con l’associazione fotografica la Filanda fotoclub di Mogliano Veneto, di cui ho fatto parte dal 2010 al 2015, ho partecipato a diverse mostre: Abbandono di racconti (2011), Forte sia il tuo sguardo (2012), Tutti giù per terra (2013), Cibovisioni (2014). Queste diverse esposizioni mi hanno permesso, oltre ad imparare ad allestire in ogni possibile situazione, di spaziare in generi fotografici molto diversi tra loro, facendomi capire l’importanza di avere una propria cifra stilistica, un proprio modo di cogliere lo scatto a prescindere dal soggetto rappresentato, perché fotografare è, innanzitutto, mostrare se stessi. 

 Nel 2013 espongo "Volentieri!", una nuova personale alla Casa del Cinema Pasinetti di Venezia, progetto che poi verrà presentato anche nel palazzo della Provincia di Venezia. Le foto raccontano il lavoro quotidiano dei giovani volontari impiegati presso il Servizio Civile di Venezia, di cui anch’io ho fatto parte. Tra il 2013 e il 2014 ho, infatti, lavorato all’interno del Servizio Immigrazione del Comune di Venezia, curando per l’Ente alcuni servizi fotografici. 

Nel giugno del 2013 espongo a Sant’Angelo di Piove di Sacco, presso l’affascinante sede di casa Maritan, la mostra "Ritrovarti", soggetto delle foto sono la vita e le opere del celebre scultore padovano Stefano Baschierato.

Nel 2014 partecipo al Festival internazionale Sugarpulp a Padova, con la mostra fotografica "Ex Civico", organizzata dall’associazione Officina della Barbabietola.  

Nel giugno 2015 le mie foto sono esposte lungo le vie cittadine di Piove di Sacco, durante il Festival "Luci della Città", mentre nel giugno 2016 espongo al "Photofilmfest" a Villa Marini Rubelli a San Zenone degli Ezzellini.  

Nel 2017 ho conseguito la Laurea Specialistica a Ca’ Foscari in Antropologia Culturale con la tesi “Al di là del muro, tra gli alberi”. Il mio lavoro indagava un paesaggio particolare, ovvero quello del cimitero di Mestre, luogo che ho esplorato anche tramite il mezzo fotografico. Il cimitero italiano contemporaneo ai miei occhi è un paesaggio contradditorio, città dentro la città, spazio di confine, luogo di cemento e fiori di plastica, di memoria e solitudine ma anche di incontro sociale e aggregazione. 

La mia tesi ha poi vinto il "Premio tesi di Laurea 2017" conferito dall'associazione Nazionale Uaar. La mia ricerca si è poi sviluppata nel progetto fotografico "Altri riti", in cui ho indagato tutti gli spazi cimiteriali dedicati alle fedi non cristiane presenti in Veneto.

Tra settembre e dicembre 2017 ho esposto a Bassano Fotografia la mostra "Le piccole cose" e "Altri riti" al Conservatorio Cesare Pollini, all'interno del progetto "step by Step", organizzato dal Progetto Giovani di Padova e dall'Università.