La mia attenzione si concentra sull’ invisibilità, sulla traccia effimera, precaria, intangibile, sul quasi inesistente. Indago nella memoria del territorio e dei luoghi del mio vissuto quotidiano, cercando di decifrarne la natura e il rapporto che intercorre con gli individui che lo hanno attraversato e lo abitano.
Mi concentro sulle piccole interferenze, gli incidenti, le intenzioni, l’errore, il dubbio e raccolgo continuamente indizi,documenti sottoforma di suoni, interviste, fotografie, video, disegni, testi etc..
Questo processo si materializza in installazioni e video site-specific. Il luogo è specchio di noi stessi e della nostra realtà. Riappropriarsene significa riscoprire e ricuperare la relazione strettissima tra vissuto personale e collettivo.