Audio-installazione site-specific
testi tratti da: La panchina di Aleksandr Gel’man.
voci : Pia Zeschik, Matteo Garattoni
durata : 13 min in loop.
anno di realizzazione: 2009
Bench’ s sunset, è un gioco di parole ovvero ‘Il tramonto della panchina’.
Lo spazio pubblico ha un valore irrinunciabile. La panchina è un simbolo di socialità, di qualcosa che non si compra,
di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città. Oggi le panchine stanno
scomparendo. Questo lavoro testimonia una memoria latente, dei silenzi e dei vuoti interstiziali che caratterizzano
i passaggi urbani contemporanei e chi li vive. Le voci che si sentono evocano passate presenze di un uomo e una
donna. I dialoghi sono riadattati da un testo teatrale di Aleksandr Gel’man (teatro russo). E’ possibile ascoltare i discorsi
dei due al tramonto, momento in cui è ambientata la scena, grazie a dei particolari altoparlanti inseriti nella panchina.
Il progetto è pensato come installazione site-specific per le panchine pubbliche dei centri urbani.
Estratto dal testo audio
Lui: …e lei come si chiama?
Lei: cosa le serve il mio nome se sono tutta qui.
(…)la maggior parte ignora ciò che non ha nome; e la maggior parte crede all’esistenza di tutto ciò che ha un nome.
Le cose più semplici e quelle più importanti non hanno tutte un nome.