Urban concentration – Victor Gruen manifesto 2007-08
Il progetto è costituito da un mix di funzioni urbane concentrate al proprio interno. A partire dal parcheggio anulare si diramano delle promenades che si sviluppano su vari livelli, assicurando un'omogenea accessibilità alle funzioni dell’apparato commerciale ai primi piani. Uno di questi percorsi, destinato ad esposizione d’arte, passa attraverso l’intero edificio commerciale come un “vuoto” continuo, vero e proprio museo dell’iperconsumo. Nasce così una interessante contrapposizione tra l’”eccesso” del consumo inteso come “ciò che va oltre le proprie possibilità” (Georg Ritzer) e il “superfluo” dell’Arte, come necessità umana, “unica strada della nostra salvezza”. (Franco Rella).
Ai piani inferiori della struttura, si collocano le stazioni della metropolitana leggera e della ferrovia tangenti alla circonferenza, mentre l’interno è destinato a magazzini per i negozi dei livelli superiori. Si ottiene così una totale separazione fra flussi di merci, mezzi privati e mezzi pubblici come teorizzato da Victor Gruen nei propri centri polifunzionali.
Infine, al livello superiore dello spazio espositivo e commerciale si colloca una piastra abitata, in cui l’utopia di vivere in altezza incontra le sperimentazioni tipologiche dell’abitare in orizzontale. Gli appartamenti della piastra si affacciano su patii privati, alcuni dei quali vengono bucati in modo tale da garantire l’entrata di luce naturale sia nell’area espositiva che in quella commerciale sottostante.
Dalla piastra s’innalza inoltre una torre che diviene unico Landmark del territorio, instaurando un forte rapporto tipologico fra abitazioni sviluppate in orizzontale e quelle in verticale.