Lorena Gherardi

Lorena Gherardi

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Nato a: Premosello Chiovenda

Vive a: Verbania - Verbano-Cusio-Ossola

Età: 35

Curriculum Vitae

Biografia

“Oggi l’uomo, l’individuo, è soffocato, oppresso da ciò che lo circonda (dal troppo materialismo all’incertezza totale). Con la prospettiva di un futuro precario come non mai, si trova completamente solo ad affrontare ogni più piccola parte delle sue angosce, delle sue paure, dei suoi incubi, delle sue ombre.
Il mio lavoro è incentrato su un’analisi autobiografica.
Attraverso la tensione di posture innaturali, attraverso la fragilità di corpi nudi e attraverso l’impulsività del segno, ho scovato nelle mie emozioni e nelle mie passioni.
Il mio viaggio in questo senso è iniziato nel 2000, e voleva fermarsi a guardare l’assenza di identità dell’uomo moderno, la forte massificazione, rappresentata da personaggi senza volto ne corpo.
Ad un certo punto questo percorso ha trovato un ostacolo, un blocco.
C’era qualcosa che impediva alla mia ricerca di proseguire.
Ho poi sentito il bisogno di affrontare non più un discorso così ampio, ma per me limitativo, ma di avvicinarmi di più a me stessa e a quella che è l’intimità del singolo individuo.
E così ho iniziato questo scontro, questa continua guerra con i miei fantasmi.”

Biografia completa
Con la prospettiva di un futuro precario come non mai, si trova completamente solo ad affrontare ogni più piccola parte delle sue angosce, delle sue paure, dei suoi incubi, delle sue ombre.
Il mio lavoro è incentrato su un’analisi autobiografica.
Attraverso la tensione di posture innaturali, attraverso la fragilità di corpi nudi e attraverso l’impulsività del segno, ho scovato nelle mie emozioni e nelle mie passioni.
Il mio viaggio in questo senso è iniziato nel 2000, e voleva fermarsi a guardare l’assenza di identità dell’uomo moderno, la forte massificazione, rappresentata da personaggi senza volto ne corpo.
Ad un certo punto questo percorso ha trovato un ostacolo, un blocco.
C’era qualcosa che impediva alla mia ricerca di proseguire.
Ho poi sentito il bisogno di affrontare non più un discorso così ampio, ma per me limitativo, ma di avvicinarmi di più a me stessa e a quella che è l’intimità del singolo individuo.
E così ho iniziato questo scontro, questa continua guerra con i miei fantasmi.”