rifletto

Rifletto  è la seconda parte di un progetto più ampio che riguarda tutto il mio lavoro svolto su dei supporti tridimensionali.

La scultura non  intesa come realizzazione di un elaborato a tutto tondo ma di oggetti che prendono vita e vengono analizzati sopra un piano, una superficie, in questo caso riflettente.

Gli oggetti si muovono in un contesto angusto, tutto viene scientificamente catalogato, il lavoro tridimensionale altro non è che un pretesto per visualizzare in maniera più dettagliata gli oggetti  che analizzo per le mie composizioni grafiche, Rifletto quindi, inteso anche come gioco di parole, ma strettamente collegato al lavoro precedente dal titolo “Ascolto”.

Guardando l’elaborato noteremo tre oggetti, collocati su due diversi piani, quello sullo specchio e sul piedistallo.

Gli oggetti che si specchiano sono di diversa natura, uno appartiene al mondo delle immagini, strumento di catalogazione, dove esiste una persistenza scientifica immutabile, fissa e rigida. Il libro quindi rende statico il mondo animale, attraverso le leggi grammaticali rende fossile la parola Daino, tutta la libertà, la fragilità il candore e persino quell’istante legato alla fotografia che lo ritrae, viene sintetizzato con un’unica parola: documenti.

L’unico oggetto che viene innalzato e legato il mio mondo, quello degli appunti, della voglia di fermare attraverso un segno o una parola la sensazione scaturita da i due differanti mondi che mi si presentano ogni giorno.