Elena Catalano

TORNATA
danza
Bangalore - India
11/06/2017 - 10/07/2017

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Il Progetto

Elena parteciperà al workshop residenziale di danza Odissi, presso Nrityagram, India. Nrityagram e' sede di artisti di fama internazionale che lavorano con questo linguaggio coreutico, ed è conosciuto per le sue dinamiche coreografie e la sua estetica contemporanea.

ENTE INVITANTE

Nrityagram aspira ad essere una comunità artistica dinamica che pratica e sostiene le tradizioni olistiche associandole alle arti classiche dell'India. Un luogo che nutre l'arte dello scambio e della crescita consentendo collegamenti profondi tra persone ed arte.

L'intervista

Elena Catalano è una ballerina di Odissi, insegnante e studiosa che vive e lavora nel Regno Unito. La sua carriera artistica e accademica è stata fortemente influenzata da un interesse istintivo per la diversità delle pratiche e delle credenze umane. Questo fascino per lo studio delle culture, affinato da studi superiori in antropologia culturale, si è gradualmente fuso con il talento innato di Elena per le arti dello spettacolo.

Chi sei, come artista? Come hai mosso i primi passi in questo mondo?

Piuttosto tardi, partendo dalla ginnastica artistica quand'ero bambina e poi affrontando il teatro, per molti anni. Nel mio percorso di studi, in seguito, ho cercato di capire perché l'uomo si muove e come ogni movimento rifletta dei significati culturali e quindi ho studiato e sperimentato molti stili di danza. Dopodiché sono arrivata all'Odissi indiana, che in qualche modo per me racchiudeva tutto quello che cercavo in termini di ricerca artistica e anche a livello personale. In quanto antropologa sono ancora interessata a diverse forme di danza. 

Cosa puoi dire di questa particolare danza indiana oggetto dei tuoi studi?

L'Odissi è una danza tradizionale indiana, molto complessa perché include il linguaggio ritmico e linguaggio gestuale. C'è una dimensione spirituale e ritualistica, non si tratta di esibizione né di intrattenimento, si tratta di un'espressione culturale che va a scavare più nel profondo.

Il Resoconto

Cosa ti ha spinta a partecipare al workshop presso Nrityagram?

L'esigenza di acquisire una conoscenza ulteriormente approfondita del repertorio tradizionale e, al contempo, il desiderio di  tornare a esplorare me stessa e alcune idee attraverso il movimento. Da qui è nato il bisogno di questo workshop, anche se le insegnanti che lo hanno tenute hanno un approccio molto tradizionale per alcuni versi; per altri sono considerate le interpreti più contemporanee di questo stile di danza: sono due donne che da vent'anni si dedicano esclusivamente a questo in un villaggio isolato fuori Bangalore. Hanno fatto ricerca sul movimento nel repertorio tradizionale operando un delicato processo di decostruzione e ricostruzione, molto interessante perché poi hanno tirato fuori qualcosa di completamente diverso, di molto fresco e innovativo. C'è anche poi un aspetto di performance, un momento di restituzione al pubblico.

Hai già in programma qualcos'altro per la tua ricerca e per la tua carriera? Sarai al lavoro su qualche progetto nuovo? 

Il vero obiettivo adesso è di osservare gli effetti di questa esperienza sulla mia pratica e sull'insegnamento. Poi mi piacerebbe portare quello che ho imparato in teatro con la collaborazione di alcuni amici, attori e musicisti di musica elettronica, per esprimere qualcosa di più personale e di meno ancorato alla tradizione in senso stretto.