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Presentato Infinity Festival 2004

Si svolgerà ad Alba (Cuneo), dal 27 marzo al 3 aprile 2004, presso i locali della Fondazione Ferrero e del cinema Eden, la terza edizione di Infinity Festival, la manifestazione cinematografica finalizzata a esplorare il rapporto tra il cinema e la ricerca spirituale, diretta da Luciano Barisone. «Un festival di ricerca, serio e con principi chiari e idee chiare» (Alberto Barbera). Un festival capace di farsi “vetrina” per quei film che testimoniano del mistero del mondo, che indagano la dimensione spirituale dell’essere umano e ci raccontano il suo sforzo volto a trovare un posto tra le cose del reale. «La ricerca dello spirito-spiega il direttore Barisone-non è tanto un discorso di ricerca trascendente, quanto una ricerca delle ragioni dell’umano nella nostra esistenza. Un tema che ci sembra sempre più importante in un’epoca in cui il metro valutativo prevalente non è più quello dell’umano, ma quello del denaro, della merce e del consumo. Il Festival di Alba desidera porsi come un “festival di resistenza dell’umano”. L’idea della spiritualità non è un qualche cosa che necessariamente riguarda il soggetto, ma piuttosto è un qualcosa che si manifesta attraverso la messa in scena. L’idea che la messa in scena, attraverso il lavoro sui tempi, sugli spazi, sui silenzi e sui corpi, possa arrivare a rilevare qualcosa che è impalpabile». Due le sezioni competitive, la prima dedicata alla fiction, la seconda al documentario, a cui si aggiungono una retrospettiva e tre omaggi (a un cineasta, a un attore e a un uno sceneggiatore), corredati da altrettanti “lezione di cinema”. La retrospettiva, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, è dedicata a una casa di produzione francese che compie vent’anni, Les film d’ici, una delle realtà produttive europee più innovative e che ha saputo realizzare un lavoro unico a livello internazionale, ovvero conciliare le esigenze del capitale con quelle autoriali. Una casa di produzione che lavora nell’analisi e nell’illustrazione del presente, una factory che ha scoperto e consacrato autori come l’americano Robert Kramer, l’argentino Edgardo Cozarisnky, lo svizzero Richard Dindo e i francesi Nicolas Philibert e Luc Moullet (ad Alba interverranno i produttori esecutivi Richard Copans e Serge Lalou). Un omaggio vedrà protagonista il cineasta siciliano Pasquale Scimeca, autore di una filmografia coraggiosa di un cinema di luce, aria e parola (Placido Rizzotto, Il giorno di San Sebastiano e Viale dell’idroscalo, dedicato ai luoghi di Pasolini). Innovativo si preannuncia il progetto curato da Stefano Della Casa e intitolato “Cinema italiano: Work in Progress”: si tratta di una sezione che proporrà cinque film italiani, opere non ancora concluse, anche se già montate, che necessitano di finanziamenti per la loro ultimazione. Lo scopo è duplice: mostrare un panorama inedito del cinema italiano indipendente, e al tempo stesso consentire agli addetti ai lavori di valutare opere in cerca di sostegno.

Infinity Festival.
Via Fratelli Bocca, 15 - 10132 Torino.
Dal 27/03/04 al 3/04/04.