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“Excess. Moda e underground negli anni ‘80” a Firenze

Gli anni Ottanta sono stati un periodo complesso, un decennio contraddistinto dall’accumulo di “eccessi”. Sono gli anni del trionfo del Made in Italy. I designer italiani sono celebrati in tutto il mondo, non solo come creatori di abiti, ma come veri e propri maestri di stile. Ma cosa sono stati veramente gli anni Ottanta? Solo edonismo reaganiano o anche la creatività dissacrante e costruttiva dell’underground? Solo la nascita del total look e del lusso delle griffe? Creatività e novità sono le parole-chiave di un periodo storico che sfugge ad ogni definizione. Assistiamo alla riabilitazione della ricchezza e della sua ostentazione. Il culto delle celebrities. L’esaltazione dell’io rispetto al sociale, la ricerca esasperata del look giusto. La moda non è più unicamente un insieme di vestiti e di accessori, ma lo specchio di una società in continuo cambiamento. Dalle sfilate di moda ai video-clip tutto è un ininterrotto flusso di immagini. Una mostra su un controverso ed eccessivo decennio che intreccia moda (tutti i grandi, da Armani a John Galliano, da Calvin Klein a Hugo Boss a Gianni Versace), il design (tra gli altri, l’immancabile Ettore Sottsass) e l’arte, con opere di Gilbert and George, Nan Goldin, Keith Haring, Robert Mapplethorpe, Helmut Newton, Cindy Sherman, Andy Warhol e c. Tre le sezioni: “Superbody” (il vestito è progettato per dare personalità agli individui), “Transbody” (il desiderio di essere diversi, unici e straordinari, fosse solo per una notte. Il travestimento e il trucco) e “Postbody” (il vestito è un fatto mentale. Il corpo postmoderno è wired, connesso con la rete. Gli stili convivono e l’abito è il risultato di una riflessione sulla moda).

Ex-stazione Leopolda.
Viale Fratelli Rosselli - Firenze.
Dal 8/01/04 al 8/02/04.