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“I crimini dell’amore” a Bologna

Davvero “non esiste saggezza al disotto della cintura” (Mathew Hale)? Esistono i crimini dell’amore? E crimini dell’amore non saranno anche quelli dell’arte che all’eros offre raffigurazione? Una rappresentazione artistica dell’Amore può considerarsi criminosa? Da questi interrogativi prende spunto la mostra “I crimini dell’amore. Da Crepax all’Ultrapop”, che contempla opere del pittore sudafricano Conrad Botes, celebre per l’uso che fa del fumetto (non utilizza il fumetto per riportarlo all’arte, ma fa del fumetto stesso un’arte), del fumettista e illustratore padovano Massimo Giacon, del ceco Milan Kunc, definito il “maestro del realismo imbarazzante”, di Buell, le cui opere indulgono spesso in complesse raffigurazioni del corpo. E ancora: Guido Crepax, Mathew Hale, Ultrapop, Luigi Ontani, Gian Marco Montesano, Daniele Galliano, Edi Brancolini, Riccardo Mannelli e altri. La mostra fa parte del progetto “Le Retoriche di Eros”, ovvero un ciclo di mostre che toccano diversi comuni del mantovano, del ferrarese e del bolognese.

Galleria L’Ariete Arte Contemporanea.
via Marsili, 7 - Bologna.
Dal 10/01/04 al 5/02/04.