Share:

“Phantasmes”. Le Visioni conturbanti di Lanfranco a Bologna

Lanfranco Frigeri, in arte Lanfranco, pittore mantovano, è tra i più interessanti protagonisti della corrente surrealista italiana e, ancora oggi, all’età di ottantaquattro anni, ama denominarsi pittore di “realtà fantastica”. La sua poetica è stata fin dai primi anni della sua carriera fortemente segnata dall’influenza delle visioni di Hieronymus Bosch e dal “Flash Gordon” a fumetti di Alex Raymond, per poi assorbire le lezioni di Dalì e soprattutto di Tanguy. Artista sempre al passo con i tempi, negli anni sessanta e settanta intratteneva rapporti con Henry Moore Dino Buzzati, Félix Labisse, partecipava all’avventura della rivista “Planète”, diretta da Louis Pauwels, firmava copertine per complessi musicali (“Le Orme”), anticipava all’aerografo le visioni biomeccanoidi di H. R. Giger. Nella sua vasta produzione artistica, la donna è spesso la figura di spicco: è sul corpo femminile, infatti, che l’autore affila spesso la lama del suo visionarismo, attuando i suoi “misfatti” neosurrealisti, che ora rendono invisibili parti di un corpo, ora pongono una donna nella cavità d’una testa di un’altra donna e così via in un gioco di rimandi e di scatole cinesi visive. Per la mostra bolognese l’artista propone una serie di disegni che coprono un periodo di 25 anni, o poco più (dal 1935 al 1957). Opere che hanno come segno unificatore un erotismo insolito e conturbante. La mostra fa parte del progetto “Le Retoriche di Eros”, ovvero un ciclo di mostre che toccano diversi comuni del mantovano, del ferrarese e del bolognese. A cura di Roberto Roda e Luca Garai.

Galleria Sweet Home.
via Belle Arti, 3/A - Bologna.
Dal 16/01/04 al 14/02/04.