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OPERE/works, LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’ARTE CONTEMPORANEA

09/03/2010

Il festival dell’arte Contemporanea torna dal 21 al 23 maggio a Faenza, per dare la parola alle opere.

Si svolge a Faenza dal 21 al 23 maggio 2010 la terza edizione del festival dell’arte Contemporanea, il primo appuntamento internazionale dedicato alla riflessione e al confronto sull’arte contemporanea, un progetto di goodwill, ideato e fondato da Alberto Masacci e Pier Luigi Sacco con la direzione scientifica di Carlos Basualdo, Pier Luigi Sacco e Angela Vettese.

Con OPERE/works,  il festival prosegue il suo percorso rivolto a “guardare” l’arte in profondità grazie ai pensieri e alle parole dei suoi più grandi protagonisti.

Prendendo atto della grande abbondanza di mostre, fiere, biennali, il festival ha colto, nella sua stessa ideazione, il bisogno di occasioni per vivere un’esperienza autentica e profonda delle opere, mettendole al centro del discorso e ascoltando quello che hanno da raccontarci.

Dopo il successo delle prime due edizioni, alle quali hanno partecipato 250 grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale e un pubblico di 25.000 persone, il festival dedica interamente il suo prossimo appuntamento all’emozionante incontro con l’opera d’arte e alla sua capacità di interpretare la nostra società e i suoi mutamenti.

Grandi artisti offriranno un mosaico della contemporaneità, in uno straordinario viaggio dentro i processi creativi, attraverso interviste realizzate da protagonisti del pensiero contemporaneo e da curatori internazionali. Si racconteranno così sulle pratiche del fare arte, dall’ideazione fino al momento in cui l’opera diventa “opera”, Tobias Rehberger, Leone d’oro della 53. Biennale di Venezia, curata da Daniel Birnbaum e il maestro francese Daniel Buren, tra i più illustri protagonisti della contemporaneità.

Bruce Altshuler, direttore dei Museum Studies di New York, si confronterà  con Richard Wentworth, tra i maggiori interpreti della New British Sculpture, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, il sodalizio artistico menzione d’onore alla 53. Biennale di Venezia, saranno al centro di un percorso tra architettura e identità. Nanni Balestrini incontrerà Hans Ulrich Obrist per raccontare le diverse sfaccettature del suo lavoro, tra figurazione e produzione letteraria.

Il tema delle opere sarà affrontato coinvolgendo più punti di vista per conoscere le possibili declinazioni dell’opera, grazie all’intervento di curatori internazionali e storici dell’arte, come Germano Celant, Lynne Cooke e Miwon Kwon, ma anche di studiosi e professionisti di altri campi del sapere, come Massimo Recalcati e Paolo Fabbri, che affronteranno il tema da un punto di vista psicologico e semiotico.

Carlos Basualdo, Seth Siegelaub e Alexander Alberro si confronteranno sullo statuto dell’opera d’arte concettuale e sulle trasformazioni che ha comportato nel nostro modo di concepire e guardare l’arte. Hal Foster, tra i più eminenti storici dell’arte viventi, sarà intervistato sui passaggi e i cambiamenti di direzione dell’opera tra modernismo e contemporaneità. Carol Mancusi – Ungaro, del Whitney Museum of American Art, approfondirà il tema della conservazione oggi e a cavallo dei secoli.

Si entrerà  quindi dentro l’opera  con le conversazioni tra artisti e curatori dedicate a progetti specifici: tra i protagonisti Paola Pivi e Andrea Bruciati, direttore della Galleria Civica di Monfalcone, Annie Ratti e Iwona Blazwick, direttrice della Whitechapel di Londra, Dora Garcia e Andrea Viliani, direttore della Fondazione Galleria Civica di Trento.

Il festival conferma il suo interesse per le relazioni tra i diversi linguaggi della contemporaneità,  come la ricerca tra arte e musica dell’artista John Duncan, intervistato  dal curatore Andrea Lissoni.

Passando dalla musica al cinema, Monique Veaute, v. presidente della Fondazione Romaeuropa, curerà un percorso nel film dell’artista, proponendo una rassegna di “opere in movimento” dei Gelitin e di Martial Raysse, mentre Chiara Clemente presenterà Our city dreams, un documentario che mette a confronto le personalità di cinque artiste (Ghada Amer, Nancy Spero, Kiki Smith, Swoon, Marina Abramovic), accomunate non solo dalle scelte professionali, ma anche dal legame con New York, città in cui non sono nate, ma che hanno scelto, fino a riconoscervi la propria dimensione, come propria casa.

Si rinnoverà l’appuntamento quotidiano, a cura del grande critico d’arte italiano Achille Bonito Oliva e si annunciano nuovi progetti speciali  con partecipazioni d’eccellenza. In collaborazione con la Fondazione Cittadellarte di Biella e con RAM – Radio Arte Mobile il festival propone Il Terzo Paradiso, un esclusivo intervento performativo musicale che il maestro Michelangelo Pistoletto e la musicista Gianna Nannini hanno pensato per i bambini, che inviteranno a realizzare azioni ispirate alla visione artistica del Terzo Paradiso.

info 
t. + 39 051 220080
info [at] festivalartecontemporanea [dot] it
www.festivalartecontemporanea.it



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Ministro della Gioventù MIBAC anci