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Giovedì 26 marzo ore 18.30 Conversazione sul collezionismo: Maria Pia Incutti dialoga con Marco Petroni

Location : 
Torino - Pinacoteca Agnelli

 

CONVERSAZIONE SUL COLLEZIONISMO
MARIA PIA INCUTTI DIALOGA CON MARCO PETRONI GIOVEDÌ 26 MARZO ORE 18.30 Sala di consultazione

Raccolta nel corso di quaranta anni da Maria Pia Incutti, la collezione rappresenta il patrimonio della Fondazione Plart di Napoli, Istituzione culturale riconosciuta dal Mibac come giacimento del design italiano creata e presieduta dalla stessa Incutti con la collaborazione della sua famiglia.

La collezione è composta da circa 1800 oggetti che sono il risultato di un paziente e attento lavoro di scouting condotto - soprattutto dagli anni Settanta agli anni Novanta quando collezionare plastiche sembrava una vera bizzarria - nei mercatini e nei negozi di tutto il mondo e partecipando alle aste. Un patrimonio di oggetti incrementato negli anni anche dalle donazioni che altri collezionisti fanno alla Fondazione Plart.

Artefatti noti, sconosciuti, utili, inutili, belli, kitsch che testimoniano la cultura materiale e artistica del nostro recente passato vista attraverso il filo rosso della eterogenea famiglia delle plastiche. Si tratta di oggetti che nascono da una stratificazione di scoperte, di innovazioni scientifiche e produttive che connotano lo sviluppo di questi materiali, dai primi polimeri semi-sintetici alle plastiche super-performanti dei nostri giorni, con un’attenzione particolare alle sperimentazioni piu’ contemporanee legate al desiderio di proporre una plastica sganciata dalla dipendenza dal petrolio.

Biografia Maria Pia Incutti, imprenditrice e collezionista. Vive intensamente tra cultura d'impresa e passione per il collezionismo di opere d'arte contemporanea e oggetti in plastica. Nel 2008 dà vita alla Fondazione Plart. Uno dei musei privati in Italia realizzati con fondi propri e senza risorse pubbliche. È stata una delle prime al mondo a eleggere la plastica a materiale degno di essere custodito ed esposto in un autentico laboratorio-museo, realizzando un suo sogno nella fusione di plastica e arte. Accanto a una collezione tra le più importanti al mondo per la sua organicità composta da borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, pezzi di arredamento a firma di importanti designer e anche opere d'arte contemporanea, la Fondazione affianca una rigorosa ricerca scientifica dedicata alla conservazione e al restauro delle opere in plastica, e allo studio di nuovi linguaggi multimediali.

Marco Petroni, teorico e critico del design. Ha collaborato con La Repubblica Bari, ha diretto le riviste Design Plaza, Casamiadecor, ha curato la rubrica Sud su Abitare.it, redattore di FlashArt. Curatore senior presso il centro di ricerca museale Plart di Napoli. Sviluppa progetti curatoriali innovativi ed eventi legati ai temi della cultura del progetto con un approccio transdisciplinare. Ha tenuto lezioni presso Naba e il Politecnico di Milano. Attualmente insegna Storia dell'arte contemporanea Abadir Catania, (direttore scientifico Vanni Pasca), Moda e Comunicazione, Design dell’accessorio Accademia Belle Arti Napoli.
 
Ingresso libero fino a esaurimento posti

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