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Bando REUSE_sezione Basamenti | ESITI

Location : 
Genova


REUSE [re-use] - Concorso nazionale per artisti under 35

Valutazione dei progetti pervenuti per la sezione BASAMENTI

Selezione di un’installazione context specific inedita, pensata espressamente per il concorso in oggetto, realizzata con materiali plastici di scarto e tale da collocarsi sui piedistalli marmorei di Palazzo Ducale.

Dal 31 luglio al 11 ottobre 2015 | piazza Matteotti, Palazzo Ducale - Genova

ESITO

La Commissione, sulla base dei criteri stabiliti dal bando

  • qualità, sintesi e chiarezza espositiva del progetto;
  • pertinenza, coerenza e interpretazione del tema;
  • capacità di ideazione per un context-specific;
  • curriculum artistico

 
ha selezionato il progetto

 

FLIP FLOPS ORGAN

di studio internazionale di architettura MaDG
referente Margherita Del Grosso, founder–director
con
Greta Solari
, Andrea Silvestri, Emanuela Roascio

 

Un intervento puntuale e mirato finalizzato a catalizzare le situazioni di incontro. E’ in una cornice d’eccezione che si vuole riportare le persone ad appropriarsi dello spazio tramite il suo utilizzo come strumento di vitalità. L’interazione con l’utente è il cardine del progetto, poiché è attraverso i sensi e quindi l’udito e la vista che la piazza vede mutato il suo aspetto.

Un suono, dei suoni, la musica.

La musica come mezzo di unione, incontro e partecipazione; la musica come elemento insolito, caratterizzante e fonte di stimolo; la musica come regola del design. Un oggetto sonoro che combina la sua ambizione all’interazione e alla partecipazione diretta con la semplicità del suo utilizzo e dei suoi materiali: ecco come dei comuni tubi in plastica tornano a nuova vita. Un oggetto pubblico, uno strumento musicale collettivo, un organo da piazza le cui note vengono prodotte con la semplice percussione di flip flops sulle estremità. L’intenzione di sensibilizzare al riuso tramite la partecipazione è così compiuta.

Un colore, dei colori, la luce.

La luce è materiale del progetto esattamente come i tubi che, tramite il loro colore, fanno da contrappunto alla facciata monocroma del Ducale. Un’installazione che aggiunge al colore anche la sua sorgente: la luce diviene elemento di confine racchiudendo l’opera in un volume etereo.

Un basamento, due cubi, il volume.

E’ il linguaggio classico a stabilire la stereometria del progetto che si sostituisce alle sculture rispettandone filologicamente le altezze e gli ingombri. Il plinto che monumentalizza l’opera dona a questa un’importanza che è recepita in accordo alla sintassi architettonica tradizionale introducendo però un oggetto articolato racchiuso in un volume platonico permeabile. L’istallazione è generata dallo stesso modulo del basamento moltiplicato due volte in analogia all’altezza delle statue dei Doria. Lo sviluppo dei tubi è generato dallo studio acustico e le loro lunghezze sono dimensionate in relazione alle frequenze sonore. Una griglia metallica leggera, elemento portante e limite ideale allo sviluppo dei tubi, scompare progressivamente fino a divenire semplice contorno ideale.

Un oggetto, un’istallazione, uno strumento musicale: Flip flops organ.