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RESÒ INTERNATIONAL NETWORK FOR ART RESIDENCIES AND EDUCATIONAL PROGRAMS OPEN STUDIO DI KIRSTEN FARRELL

Location : 
Biella
9 novembre 2016, ore 18.00 a Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Biella

Mercoledì 9 novembre l’artista australiana Kirsten Farrell (Canberra, 1971) presenterà i risultati della ricerca condotta durante i due mesi di residenza (settembre - novembre 2016) a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Biella, grazie all’opportunità offerta da Resò, International Network for Artist Residencies and Educational Programs, e alla partnership con CCAS, Canberra Contemporary Art Space.

Nel corso della residenza a Cittadellarte Farrell ha sviluppato la sua pratica artistica e di ricerca grazie all’incontro con il team curatoriale di Cittadellarte e con i mentori (artisti, curatori, ricercatori) invitati nell’ambito del programma educativo residenziale UNIDEE-Università delle Idee.

Il percorso di Farrell, sin dalla sua formazione, tiene insieme teoria e pratica artistica muovendosi dal medium della pittura alle installazioni per ragionare sulle possibilità che l'arte ha di entrare nella vita quotidiana, in forme dialogiche e basate sullo scambio.

L'artista tenta costantemente di spostare il confine tra le discipline intendendo la ricerca artistica e culturale nella sua accezione più ampia. Ha dedicato un'attenzione particolare al colore (attraverso la sua tesi di dottorato) indagandone le possibilità performative in rapporto allo spazio e al tempo. La relazione con il linguaggio e attraverso il linguaggio è un aspetto molto importante nel suo lavoro, in quanto è il dispositivo  attraverso il quale il fruitore “entra” nelle sue opere interagendovi.


A Cittadellarte Farrell ha lavorato per la prima volta con la plastica, materiale ambiguo, in quanto prezioso e pericoloso allo stesso tempo. Tale sperimentazione è l'avvio di una ricerca sui residui, sugli scarti e sulle possibilità del  riuso, rispettivamente materiali e temi che l'artista intende portare avanti dopo la residenza.

“La parola 'plastica', prima che il materiale diventasse largamente diffuso, si riferiva alla capacità di prendere qualsiasi forma e di cambiare continuamente stato grazie alla sua flessibilità. Oggi ha assunto anche un'accezione vicina all'artificiale, opposta all'autentico, complessa nella sua materialità quanto nei suoi significati.” (K.F.)

In occasione dell'Open Studio, Farrell presenterà una struttura sospesa, composta da piccole buste in plastica contenenti acqua e frammenti poetici tradotti in italiano, volti alla contemplazione del materiale e all'interazione con il pubblico dei presenti.  L'installazione, realizzata grazie al supporto dell'Ufficio Architettura/ n.o.v.a civitas di Cittadellarte, rappresenta il tentativo di “tradurre” lo spazio, nel senso più ambivalente del termine. La plastica e l'acqua - elementi multiformi per eccellenza - aprono a un piano simbolico in cui le cose si trasformano attraverso l'incontro.

 

La piattaforma Resò è a cura di: Accademia Albertina delle Belle Arti, a.titolo, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Città di Torino/GAI-Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani,  Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Fondazione Spinola Banna per l’Arte , Fondazione Sandretto Re Rebaudengo , PAV - Parco Arte Vivente, in collaborazione con le residenze internazionali di Canberra Contemporary Art Space, Canberra, Australia, Capacete Rio de Janeiro e San Paolo, Brazil e Artport Tel Aviv, Israele.

Dal 2016 il coordinamento del progetto Resò è stato affidato a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto.

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