Urban Transfiguration

II  progetto  si caratterizza soprattutto per l’ uso di materiali riciclati e in molti casi collegati all’ uso di Reade-Made .Tutto questo compone una città immaginaria ma nata grazie a viaggi che ho compiuto in varie città europee .

Anche se da un lato vuole essere una città anonima, infatti le persone che si trovano all’ interno dell’ opera assieme ai mezzi di comunicazione sono in bianco proprio per sottolineare l’ aspetto della mancanza di identità.

Non vuole essere un’ architettura classica, ma piuttosto creativa che tende a sviluppare nuovi linguaggi espressivi .

La città che cambia volto attraverso l’ uso di led che rendono questo progetto ancora più completo, nel quale si può  osservare  il mutare urbano.

Tutti i tetti  dei grattaceli-scultura presenti nel modellino sono ricoperti da erba e alberi, cosicché dall ‘ alto i palazzi sembrano quasi sparire, ogni zona e ben collegata da mezzi pubblici come metropolitana- ferrovia-tram- autobus; Il 70% delle strade hanno una corsia preferenziale riservata ai velocipedi. L’ area centrale e adibita ad area pedonale. Il 40% delle strade scorre sotto  delle arterie interrate e ciò che emerge ha una copertura in  vetro anti inquinamento compreso quello acustico.

Ho voluto creare una città che tenga conto dei bisogni del cittadino, cercando di non privarlo delle proprie esigenze ma tenendo conto dei canoni ecosostenibili quindi un progetto che guarda al futuro con un pizzico di creatività che non guasta mai.