Alberto Peterle

Arti Visive
Alberto
Peterle
Città
Cimadolmo
Nazione di nascita
Italia
Provincia
Treviso
Età
31
Profilo

L'opera di Alberto Peterle nasce da una riflessone profonda sul tema dell'esistenza, sia come trasformazione organica e infinita della materia, sia come molteplice espressione dell'uomo nella realtà contemporanea. Significativi sono i richiami alle teorie del postumano, dell’Antropocene e del nuovo pensiero ecologico. Il concetto di trasformazione legato al tema della metamorfosi in cui tutto è in tutto e ai continui mutamenti della materia come vite. La sua ricerca è il frutto della sperimentazione di svariate tecniche ponendo particolare attenzione alle qualità intrinseche dei materiali. Radici recuperate dai territori vicini al Piave, elementi organici, polveri metalliche, resine, pigmenti, fibre e l’utilizzo del calco rappresentano solo in parte la pluralità delle materie delle tecniche utilizzate. Le ricontestualizzazioni e gli inediti accostamenti stimolano nel fruitore associazioni e riflessioni sull'origine e sulla ciclicità della vita, sulla morte e sulle tracce dell'esistenza. Significativa è l'opera Cosmos: a fractal harmony, facente parte del ciclo della nascita composto da sculture biomorfe, in cui la moltiplicazione di piccole chiocciole nello sviluppo di una forma fetale riflette la misteriosa relazione tra natura, uomo e universo. In Imprinting invece il movimento elicoidale della corda di juta diviene simbolo del complesso codice genetico che rende assolutamente unico ogni individuo pur mantenendolo legato, attraverso il DNA ai primi organismi comparsi sulla terra. La precarietà dell'esistenza è rievocata dall'opera  Transition in cui le forme organiche dei funghi fioriscono dalla emblematica immagine della teschio in un continuum tra morte e vita. Le alterazioni chimiche, le sovrapposizioni e la moltiplicazione di elementi modulari divengono fulcro di una nuova elaborazione concettuale. L'artista è capace di valorizzare le caratteristiche dei materiali, in quanto “vivi”, in modo da riqualificare i diversi elementi attraverso le loro modificazioni. Ogni materia quindi può acquisire nuovi valori sulla base dei processi chimici e fisici a cui è sottoposta o a volte in base a dei processi vegetativi o di decomposizione come nel caso delle opere “simbiosi” composta da licheni vivi e dall’opera “Mater” raffigurante una venere paleolitica composta interamente da zucchero.