CAMPOBASSO  

MUSEO PROVINCIALE SANNITICO
Palazzo Mazzarotta
Via Chiarizia 12
tel. 0874/412265

 

VANNI MACCHIAGODENA

NICOLA MACOLINO

GIANLUCA PARENTE


 

 

testo critico a cura di Pierpaolo Giannubilo

Il pezzo più suggestivo del piccolo museo non è un manufatto, ma una teca di reliquie. Macerie, ossa di un cavaliere longobardo e del suo cavallo. Tutti e tre i nostri giovani hanno scelto di misurarsi con queste due carcasse millenarie, di fare i conti con questi detriti musealizzati.
Gianluca Parente - che solitamente giustappone slogan pubblicitari a immagini rubate ai giornali creando l'illusione di una pubblicità che lavora senza il suo presupposto, la merce - nel pannello "Un giorno macellati un giorno macellai" accosta un verso tratto da una canzone dei CCCP, "Guerra e pace", ad un osso umano. Fra scrittura e oggetto circuita subito un'analogia che è il punto di partenza per una meditazione universale sulla guerra. Perché un cavaliere a questo fa pensare: ad un guerriero. Macellaio in battaglia e ora, macellato, esposto in morte, sottovetro, alla pietas dei posteri.
Vanni Macchiagodena e Nicola Macolino, a partire dalle ossa, tessuto rigido ricco di sali di calcio e sedimento della vita, il materiale più durevole dell'uomo, l'uomo al suo grado zero, provano una clonazione. Macchiagodena ricrea cavallo e cavaliere frantumati nella tomba: il busto della figura umana sembra un'armatura, il cranio un elmo, il cavallo è scarnificato nelle superfici, statico: una statua equestre ferita e forata in più punti. Anche Macolino punta ad un "rewind": ricostruire ciò che il tempo sta polverizzando. Lo fa rifunzionalizzando quei resti. Il suo cavallo bianco è una macchina di scena. Il cavallo può rivivere inserito nella finzione teatrale. Un attore impugnerà la lancia e monterà l'animale per tornare alle battaglie interrotte 1500 anni fa. Su un palcoscenico anche la morte, come la vita, "è sogno", e grazie all'arte ci si può svegliare.

MUSEO PROVINCIALE SANNITICO

RESTI DEL CAVALIERE DI CAMPOCHIARO

Sepoltura del cavalierie di Campochiaro con cavallo, VII sec. d.C.


Lo scavo delle necropoli di Campochiaro, ai piedi del massiccio del Matese, ha restituito finora circa 300 sepolture, di ambo i sessi e di ogni età. I due nuclei sepolcrali, quello di Vicenne e quello di Morrione, si distribuiscono ordinatamente ai lati del tratturo; le sepolture, tutte di inumati distesi supini, sono fosse scavate nella terra, rincalzate da ciottoli. Il corredo personale è sistemato sul corpo del defunto, quello dei vasi, quando presente, è ai piedi o presso la testa.
Le necropoli sono di epoca longobarda e si datano attorno al VII secolo d.C. Oggetti connotanti il sesso maschile sono le spade ad una lama, il coltello, le punte di freccia, la cintura guarnita con elementi di bronzo; quelli femminili includono soprattutto orecchini di vario tipo, d'argento e d'oro.
Le sepolture con cavallo e cavaliere, quest'ultimo completo degli elementi della bardatura, rappresentano il 5% del totale; sono da riferire a personaggi di rango elevato all'interno delle due comunità, come del resto testimoniano gli oggetti di prestigio che esibiscono.

VANNI MACCHIAGODENA

Vanni Macchiagodena, scultore, è nato a Termoli (CB) nel 1968. Predilige materiali come la terracotta, il legno e la pietra. Ha esposto in tutta Italia in rassegne di scultura e personali e negli ultimi anni si è dedicato in particolar modo all'arte sacra.
vannimacchiagodena@virgilio.it

 


Eco,
terracotta, cm 63 x 67 x 21, 2003

 


NICOLA MACOLINO

Nicola Macolino, è nato a S. Croce di Magliano (CB) nel 1974, si diploma presso il Liceo Artistico di Termoli e all'Accademia di Belle Arti di Urbino in Scenografia. All'attività di scenografo affianca quella di artista visivo, graphic designer e regista teatrale sperimentale. Le sue opere sono spesso macchine di scena.
nicola.macolino@tiscali.it

 


Macchina teatrale 1,
cm. 230 x 230, legno e ferro, 2003


GIANLUCA PARENTE

Gianluca Parente, nato a Chieti nel 1972, svolge dal 1998 attività di graphic designer. Nel '90 si diploma presso il Liceo Artistico di Campobasso e poi presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna nel corso di "pittura" . Dal '98 espone in collettive e personali.
parente@dispenserstudio.it


Un giorno macellati un giorno macellai,
backlight, cm 80 x 170, 2003

LINKS

www.comune.campobasso.it