CASERTA  

REGGIA DI CASERTA
Via Douhet 22
tel. 0823/277111

 

RICCARDO BATTAGLIA

TONY CORBO

 


 

 

testo critico a cura di Massimo Sgroi

L'approccio creativo che Tony Corbo e Riccardo Battaglia hanno con l'operazione di raffronto con la struttura museale è una mediazione fra l'estetica contemporanea e la stratificazione collettiva dei ricordi. Il Palazzo Reale di Caserta è landscape della mente su cui si sedimentano gli altri. Paesaggio metropolitano, ispirato dalla scena del passato di Antonio Veronese è il lavoro di Tony Corbo; una estensione dell'arcadia sporcata e contaminata dagli scempi urbanistici contemporanei che si sovrappongono in tutta la loro violenza. La deprivazione del colore originario, riporta il paesaggio in una dimensione altra, estranea alle intenzioni originali dell'artista settecentesco. Lo stesso monte, distante nel tempo e nella conformazione, diventa forzata estensione temporale assumendo valenze contraddittorie, fratte, dissonanti quasi come se l'uomo del terzo millennio fosse incapace di conservare nulla senza sovrapporvi la propria distruttività. La scelta estrema dell'annullamento cromatico lascia intravedere una scelta radicale che non prescinde dal passato ma che rivendica le nuove forme della visione. L'installazione di Riccardo Battaglia è contigua al lavoro di Tony Corbo; un quadro, rivisitazione medialica di una delle scene più famose della storia del cinema: l'urlo di Janet Leigh in Psycho quando sta per essere assassinata sotto la doccia, inserito nella stanza da bagno della regina Maria Carolina d'Austria. Questa sovrapposizione di immagini confonde la prospettiva visuale dello spettatore, l'idea quasi minimale della quotidianità della regnante borbonica si mescola all'immagine iconica del delitto. La consorte di Ferdinando IV si trasforma nella donna destinata alla morte violenta del film di Alfred Hitchkcock, quasi come se il cinema fosse parte della storia dei Borbone e, al contrario, la dinastia del regno delle Due Sicilie entri per uno strano pensiero laterale nella storia del cinema contemporaneo.

REGGIA DI CASERTA

STANZA DA BAGNO DELLA REGINA MARIA CAROLINA

Stanza da bagno della regina Maria Carolina d'Austria, mobili stile rococò, dipinti di Fischetti e Fiore, vasca scolpita da Salomone, fine '700


La stanza più strana e segreta della Reggia di Caserta, il bagno della regina Maria Carolina d'Austria. Nessun visitatore era normalmente ammesso, la sovrana borbonica vi aveva fatto sistemare un complicato e divertente gioco di specchi in modo che quando vi si trovava poteva distrarsi osservando la gente che passeggiava per i corridoi del palazzo o le carrozze che attraversavano le strade antistanti la Reggia. I mobili sono preziosi, in puro stile rococò, nel loro essere eccessivi, come si conviene a questo stile, quest'ambiente è uno dei più importanti e personali dell'intera Reggia; specchi veneziani, candele che si accendono ai lati delle specchiere, Venere, Diana e le Grazie dipinte dal Fischetti su fondi bianchi, azzurri e rosa, putti modellati da Gennaro Fiore e, nella nicchia, la vasca marmorea scolpita da Salomone, alleggerita dal trompe l'oeil con il graticcio di pampini.

RICCARDO BATTAGLIA

Riccardo Battaglia è nato a S. Nicola La Strada (CE) nel 1971. Mostre colletive: 1995 - Domino, Murat, Napoli. 1998 - Terra di lavori, Galleria d'Arte Contemporanea, Scafati; La macchina dei sogni, Filanda del Belvedere di S. Leucio. 1999 - Già fatto!?, ex Quartiere militare borbonico, Casagiove. 2002 - GenerazioneX, Sala Rossa, Caserta.
riccardo_battaglia@yahoo.it


La stanza da bagno,
installazione, acrilico su tela, cm 90x90

 


ANTONIO VERONESE

Antonio Veronese, Veduta di Vacchera e San Leucio, 1818, olio su tela, cm 145x222


Due sono le vedute della zona pedemontana di Caserta ad opera del paesaggista Antonio Veronese. Il quadro di riferimento scelto da Tony Corbo, rappresenta la veduta del villaggio di San Leucio, dove Ferdinando IV fece realizzare al colonia serica e fu realizzato nella prima metà del XIX secolo (circa 1818) è un olio su tela ed è realizzato nella classica tecnica paesaggistica definita "a volo d'uccello". Nell'opera si può vedere il villaggio di San Leucio con figure a cavallo ed a piedi vicino ad un corso d'acqua. Veronese fu il paesaggista ufficiale sia dei Borboni che di Murat e la sua opera è perfettamente in linea con il classicismo dominante dell'epoca.

TONY CORBO

Tony Corbo è nato a Caserta nel 1972. Vive e lavora a Caserta. Mostre recenti: 1999 - Per il Kosovo, Galleria Paola Verrengia,Salerno; Gia fatto !?, Melting pot special, Casagiove (CE); Area cronica 13mq, Succivo (CE); Nuove iconografie, Galleria Di Marino, Giugliano (NA); 2003 - X Generation, S.Agostino, Caserta; Dish is movin', S. Agostino, Caserta.
tony.corbo@tonycorbo.com



Veduta di San Leucio,
olio su tela, cm 120x337, 2003