Giuseppe Amoroso De Respinis

Altro
Arte Pubblica
Arti Visive
Design
Urban & Street Art
Giuseppe
Amoroso De Respinis
Città
Sant'Angelo dei Lombardi
Nazione di nascita
Italia
Provincia
Avellino
Età
32
Profilo

biografia

 

Giuseppe Amoroso De Respinis nasce a Bisaccia (AV) nel 1990; risiede ed opera a Sant’Angelo dei Lombardi (AV).

​Nel febbraio 2016 si laurea con Lode alla Magistrale in Ingegneria Meccanica presso l’Università degli Studi di Salerno.

Sin da piccolo trova interesse nell’incantato mondo dell’arte: a tal fine frequenta per dieci anni il “Laboratorio di Pittura e Ceramica” diretto dal noto artista avellinese Augusto Ambrosone.

Nonostante la giovanissima età, l’artista altirpino vanta un curriculum di rilievo: sin dall’inizio della sua attività artistica è presente in varie ed importanti mostre e rassegne nazionali ed estere, nonché musei, pinacoteche e collezioni private, ricevendo riconoscimenti critici e premi, come la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e il premio di "Miglior Artista Under 40 del Mezzogiorno d'Italia".

Le sue opere e le oltre 300 rassegne sono documentate da qualificati annuari d’arte contemporanea, cataloghi, riviste di settore e diversi organi d’informazione.

Roma, Venezia, Firenze, Milano, Genova, Torino, Napoli, Urbino, Zurigo,  Lubiana, Innsbruck, Fuertaventura, Forte dei Marmi, Salerno, Avellino, Savona, Parma, Ferrara, Ascoli Piceno, Terni, Perugia, Pescara, Chieti, Catanzaro, Lecce, Taranto, Brindisi, Cividale del Friuli: sono alcune delle più importanti località che hanno ospitato le sue opere.

Si interessano della sua arte vari critici d’arte come: Giovanni Amodio, Lucia Basile, Merisabell Calitri, Vinicio Coppola, Vito Cracas, Alberto Iandoli, Massimo Pasqualone, Carlo Roberto Sciascia, Riccardo Sica, Leo Strozzieri.

Nel 2016 è presente alla Collettiva “La Fortezza dell’Arte” presso Civitella del Tronto (TE) e nel 2021 è presente al Premio Internazionale “Kalos 2021” presso Rivisondoli (AQ), entrambi gli eventi inaugurati dal critico d’arte Prof. Vittorio Sgarbi.