Labeled as Fresh Meat

Labeled as Fresh Meat

2026
cartone, carta velina, acrilico, silicone gel, pennarelli, legno, meccanismo rotante

40,5 x 69 cm

Quest'opera rappresenta la trasformazione del corpo femminile in un oggetto da consumo. Attraverso l'immagine di un pezzo di carne da macello contemporaneo inserito in un carillon, viene denunciata l'oggettificazione della donna e il modo in cui le parole, i versi e i gesti indesiderati, come etichette, contribuiscono a ridurla a un prodotto.

L'artista utilizza il carillon, simbolo tradizionale di delicatezza e innocenza, per contrastare la crudezza della carne, creando una tensione visiva e concettuale diversa dalle bambole tradizionali che di solito ne sono protagoniste, mettendo in evidenza la normalizzazione della violenza verbale e dello sguardo oggettificante del prossimo.

Il riferimento alla carne sottolinea la perdita di identità e umanità, mostrando come la società spesso valuti il corpo femminile come qualcosa da guardare, giudicare e
"prezzare", mentre il meccanismo rotante del carillon richiama un ciclo continuo, quasi automatico, di ripetizione di questi comportamenti.

Il tag IT035NA041203 riproduce quelli del macello, ma contiene dati personali come città e data di nascita. Questa scelta trasforma l'identità dell'artista in un codice, mostrando come anche ciò che è unico possa essere ridotto a un'etichetta, fino a diventare un oggetto da classificare e consumare.