IL LAGO INCANTATO

IL LAGO INCANTATO

L’intrecciarsi e lo sciogliersi di vite e il confronto di due generazioni con un disegno sullo sfondo, l’amiantifera di Balangero, il mostro. Dal latino monstrum, “prodigio”, qualcosa di meraviglioso e insolito allo stesso tempo. Dolce e malinconico ricordo di giorni ormai andati e involontaria e incolpevole condanna. È in questo contesto che Eleonora, una ragazza di diciassette anni, energica e curiosa e con una grande passione per il videomaking, troverà casualmente un misterioso filmato ritraente sua madre Simona da giovane e la sconvolgente presenza di uno spaventoso mostro nella cava. Tale ritrovamento spingerà la ragazza a voler realizzare un film per dimostrare la veridicità della leggenda del “mostro della cava”. Accompagnata dall’amico fidato Leo, sempre molto disponibile nei suoi confronti e pronto a seguirla anche nelle sue idee più avventate e sconsiderate, si avventurerà tra i boschi circondanti l’amiantifera, area ormai inaccessibile da trent’anni a causa dei lavori di bonifica al territorio. Proprio per l’azienda che si occupa della bonifica, la RSA srl, lavorano il padre di Eleonora, Bartolomeo, e un anziano guardiano burbero e, all’apparenza, poco comprensivo, Bepin, che più volte si troverà a mettere i bastoni tra le ruote alla ragazza. I primi tentativi di ripresa, purtroppo o per fortuna, non vanno a buon fine portando Eleonora a essere scoperta e a scontrarsi, come naturale conseguenza, con Simona per aver scavato impropriamente e irrispettosamente nel suo passato. Eleonora, non comprendendo la reazione di sua madre, per lei esagerata, tornerà a indagare scoprendo un amore passato e doloroso. Un amore spezzato dal tempo e, infine, dalla morte. Questa scoperta, la scarsa convinzione nel proseguire con la vecchia idea e nuovi aneddoti riguardanti il trauma storico, sociale ed economico patiti dal territorio e dalle generazioni precedenti a causa dell’amiantifera porteranno Eleonora a cambiare rotta e reinventare completamente il progetto. Questo è “Il lago incantato”, una miniserie che ha l’arduo compito di raccontare l’incredibile ricchezza storica e culturale della, ormai fu, più grande miniera di amianto in Europa e di Balangero.

 

Soggetto originale: Gigi Colasanto, Max Chicco, Stefano D'Antuono

Regia: Max Chicco

Sceneggiatura: Gigi Colasanto, Max Chicco

D.O.P.: Davide Piazzolla

Musiche: Claudio Vernetti

Aiuto regia e regia seconda unità: Gigi Colasanto