Dovevo Andare al Mare

Dovevo Andare al Mare

Sinossi

Carlo è un ragazzo come tanti. Cresce felice per le vie di Genova.

Donato Tempia è un uomo adulto. Ha voglia di lasciare un mondo migliore ai suoi figli.

Carlo esce di casa. Deve andare al mare con un amico: è il 20 luglio 2001.

Donato esce di casa e va al lavoro: scenderà a Genova il 21 luglio…Forse.

La notizia corre veloce. “Muore un ragazzo in piazza Alimonda: si chiamava Carlo Giuliani.” Silenzio.

Donato scende alla stazione di Genova. 21 luglio 2001. Al mare ci andrà ad agosto con suo figlio.

 

Descrizione

Dovevo andare al mare è il primo progetto che mi vede in prima persona come drammaturgo, regista e interprete alle prese con la narrazione del G8 di Genova del 2001.

Sarà un’indagine di quello che accadde in quei giorni con un focus sulla vicenda di Carlo Giuliani. La sua storia si unirà a quella di mio padre (alias Donato Tempia), il quale racconterà il controvertice dal punto di vista di un genitore che non ha perso un figlio, ma che tutte le volte che passa in piazza Alimonda sente un groppo in gola.

L’impianto scenico ruota attorno all’estintore che Giuliani alzò contro la camionetta dei carabinieri. Sarà un gonfiabile, parodia dell’originale, transfert di una vicenda reale che ha visto così tante versioni da risultare quasi fittizia.

Il resto è raccontato col suono. Un microfono su asta collegato a una loop station per chitarra mi permette di raccontare le due storie appena citate, distorte nel suono come nei fatti narrati da stampa e tribunali.

Tutta la musica che farà da sottofondo, commento e secondo protagonista dello spettacolo verrà riprodotta dal palco da me, così da poter raccontare la vicenda in maniera integralmente diegetica, con i miei ritmi caotici pur rimanendo sempre sotto uno stretto controllo.

Infine, ci sarò io. Nel 2001, avevo 4 anni, ma il primo ricordo della mia vita è il traghetto cheda Genova mi avrebbe portato a Palermo per le vacanze. Come Carlo, anche io dovevo andare al mare.