Sara Pellizzer
Sara Pellizzer si forma in architettura presso lo IUAV per poi proseguire il percorso magistrale in Storia delle arti e conservazione dei beni artistici sempre a Venezia.
La sua formazione fotografica si avvia direttamente sul campo quando nel 2017 partecipa a numerosi workshop e incontri con nomi della scena fotografica internazionale ma è soprattutto il ruolo che ha ricoperto come assistente curatoriale e organizzativo presso Il Festival Internazione di Fotografia Grenze, a Verona, che la forma professionalmente.
Nel 2023 vince il bando Erasmus+ all'Università Ca' Foscari, svolgendo il tirocinio presso lo studio di Joan Fontcuberta in Spagna. Tornata in Italia sviluppa una passione nei confronti delle antiche tecniche fotografiche dando vita al contenitore ''EstudioSolAzul'' che raccoglie la sua pratica per le stampe a contatto solare e avviando varie collaborazioni con realtà artistiche padovane.
Collabora inoltre, da alcuni anni, con l'Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova per cui ha tenuto dei corsi di fotografia analogica e stampa alternativa, assieme ad Andrea Bortolin ed è stata nominata Progetto Giovani Ambassador 2025.
La sua pratica artistica è fluida. Non è né fotografa, né curatrice, né architetto per definizione ma un'ibridazione di queste pratiche per continuare a esplorarsi e dare vita a progetti personali e collaborazioni interdisciplinari.
Tra le varie mostre e riconoscimenti ha esposto in tre mostre collettive al TRA Treviso Ricerca Arte, allo Spazio Mostre Battistella San Donà e al Centro Culturale Candiani di Mestre. E' stata selezionata per lo ''speciale 18/25'' organizzato da Fotografia Europea e Plenum Gallery, Plenum Call for New Talent, Portfolio Under 30.
L'ultimo progetto fotografico che ha curato si intitola: ''Along these lines there was a quiet kinship'' dell'artista visiva Silvia Lorenzin presso la libreria Pangea di Padova.