Erwin Rizzardi
Quando gli chiedono cosa fa, Erwin Rizzardi risponde semplicemente: «Faccio cose».
Dietro questa risposta c'è un percorso che attraversa arte ambientale, design, costruzione e sperimentazione, senza fermarsi mai in una definizione precisa.
Nato a Coredo, in Val di Non, tra i meleti e le Dolomiti trentine, costruisce negli anni una pratica alimentata dalla curiosità, dal fare e dall'osservazione del paesaggio. Dopo un diploma in Lavorazione dei Metalli e un percorso in Costruzioni, Ambiente e Territorio, affianca alle competenze tecniche un approccio autodidatta maturato negli sport outdoore e nella scena punk hardcore, da cui eredita una cultura DIY fondata sull'autonomia, sull'autoproduzione e sull'idea che si impari soprattutto mettendo le mani nelle cose.
Negli anni vive e lavora in diversi paesi, collaborando a progetti nel settore delle tecnologie ambientali applicate all'industria. Un'esperienza che amplia il suo sguardo sul rapporto tra tecnologia, paesaggio e ambiente e che contribuisce a definire il suo modo di progettare.
Rientrato in Val di Non, continua a muoversi tra ambiti diversi senza separare progettazione, costruzione e ricerca. Realizza installazioni ambientali, interventi di land art, arredi, strutture site-specific, allestimenti per eventi e progetti di recupero e trasformazione degli spazi, passando con naturalezza dalla scala architettonica al dettaglio costruttivo.
Attraverso legno, pietra, acciaio, corten, cemento e materiali di recupero, sviluppa una ricerca che trova un punto d'incontro tra natura e costruzione. Le sue opere si ispirano a forme essenziali e archetipiche e prendono forma dal dialogo con i luoghi e con le persone che li abitano, attraversando i confini tra arte, artigianato, design e quella che ama definire una pratica di architettura spontanea.