Elisa Rosso

Danza
Video & Sound Art
Elisa
Rosso
Città
Saluzzo
Nome del gruppo
Jelix
Nazione di nascita
Italia
Provincia
Cuneo
Età
29
Profilo

Jelix è un’artista multidisciplinare e performer italiana, proveniente dalla scena underground. Si avvicina alla cultura hip hop all’età di 15 anni, iniziando un percorso fatto di pratica, ricerca e immersione totale tra battle, jam, cypher ed eventi, che la portano a muoversi tra Italia, Francia e Spagna.

Nel tempo amplia il proprio linguaggio avvicinandosi alla musica elettronica e collaborando con artisti di diversi ambiti — musicisti, sound designer, fotografi e artisti visivi. Parallelamente incontra l’electro dance, una cultura che segna una svolta radicale nel suo percorso, conducendola ancora più a fondo nella dimensione del clubbing e delle sonorità techno ed electro house. In questo stile riconosce una grammatica fatta di movimenti rapidi, precisi, costruiti su linee e figure geometriche.

La sua ricerca coreografica si orienta verso la decostruzione dei gesti dell’electro, con l’obiettivo di aprire nuovi spazi di scrittura corporea definiti da vincoli geometrici. Il potere evocativo della musica si fonde con una gestualità magnetica, generando un’alchimia capace di far vibrare il tempo. Jelix concepisce la danza come un’operazione mentale che si realizza attraverso il corpo: un processo in cui il movimento diventa pensiero e il pensiero prende forma nel soma. L’essenzialità del gesto diventa strumento per esplorare la radice della paura e del piacere, permettendo una consapevolezza immediata e profonda delle emozioni nel momento stesso in cui emergono.

Jelix si afferma oggi come performer che incarna una tensione organica e mutante, simile a quella di una medusa. Come un organismo che fluttua in un ambiente liquido, il suo corpo pulsa in un mondo fin troppo solido, vibrando tra le faglie della materia e traducendo il suono in gesto, la vibrazione in forma.

Ogni sua performance si configura come una trasposizione vivente di concetti: un rito di trasformazione in cui l’organico sfida la gravità del reale.