HOLDER, 2026
HOLDER, 2026
Filone di ricerca "Spazi di Cura", nel quale si sperimentano altre forme di relazione.
In uno spazio sicuro e non giudicante, il pubblico è invitato a scrivere su un foglio ciò di cui desidera liberarsi come pensieri, pressioni e paure. Il foglio viene poi deposto sul corpo dell'artista, distesa immobile a terra. Man mano che i fogli si accumulano, un peso emotivo invisibile acquisisce gradualmente una presenza fisica. Ogni partecipante determina la forma del gesto: consegnare, appoggiare, piegare, strappare o comprimere il foglio prima di lasciarlo sul corpo dell'artista.
Più che cercare una risoluzione, la performance crea una situazione temporanea dove la responsabilità può essere redistribuita e la cura sperimentata come un'azione condivisa e incarnata.
L'opera costruisce uno spazio relazionale in cui pratica artistica, impegno sociale e riflessione politica si intrecciano, interrogando il significato che oggi assume il "farsi carico" e proponendo l'empatia come forma di comunità.