barbara cappi

Arti Visive
Danza
Teatro
barbara
cappi
Città
Casalecchio di Reno
Nome del gruppo
Metrica barbara
Nazione di nascita
italia
Provincia
Bologna
Età
28
Profilo

 Barbara Cappi si laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna (2014) e successivamente si trasferisce a Barcellona, dove intraprende gli studi del Conservatorio Superiore di Danza dell'Institut del Teatre. Dal 2016 inizia a lavorare nell’ambito professionale della danza come danzatrice e coreografa, esibendosi in diversi centri contemporanei della città di Barcellona quali il Mercat de les Flors e il MACBA e in festival come La Mercè o il Sismògraf Festival.

Recentemente partecipa come danzatrice alla messa in scena dello spettacolo Wreck, List of Extinct Species del coreografo Pietro Marullo (Aerowaves 2018) e accompagna il professore e coreografo Andrés Corchero come assistente alla coreografia nella creazione dello spettacolo di teatro fisico Qüestio d’Identitat .

Dal 2018 approfondisce la sua metodologia di studio e di lavoro, sviluppando una tecnica di allenamento propria basata su alcuni principi della danza contemporanea e della tecnica orientale Body Weather. Nell’aprile 2019 presenta il suo progetto di laurea De una en una , un lavoro di teatro d'oggetto svolto a partire dalla manipolazione di 30 tegole in scena. Lo spettacolo viene selezionato dal Support a la Creació della Fiera Internazionale di Arti di Strada FiraTàrrega. De una en una  diventa così la sua prima produzione importante che presenterà ufficialmente nell'edizione del Festival 2021.

La sua compagnia, Metrica barbara, vede il suo esordio nel panorama culturale catalano.

 

Metrica barbara è un gruppo di lavoro, un contenitore di progetti e processi artistici relazionaticon le arti del movimento. Nasce nella primavera 2019 per iniziativa della coreografa Barbara Cappi. Il gruppo si compone di diversi collaboratori e collaboratrici a seconda del progetto. Metrica barbara cerca di investigare, condividere e delineare un linguaggio performativo che si colloca fra il classico e il barbarico. Lo stile della sua investigazione gioca tra gli interstizi de: il bello, il bruto e il bastardo.

// BELLO . Inciampiamo nell’idea di eleganza.

// BRUTO . Alle volte ci piacciono le cose crude.

//BASTARDO . Non sappiamo molto bene di chi siamo figlie.