Genius Loci - Open Call 2026
SMACH - GENIUS LOCI
“Genius Loci” è la prima serie di due residenze in masi storici della Val Badia attivi, oltre che nell’ospitalità, anche, e soprattutto, nell’allevamento e nell’agricoltura.
AGENDA
- 02.09.2026 Apertura del bando internazionale SMACH Genius Loci
- 20.09.2026 Scadenza per l’invio delle candidature
- 21 – 24.09.2026 Valutazione delle candidature da parte della commissione
- 25.09.2026 Comunicazione degli/delle artisti/e selezionati/e
- 31.10 – 29.11.2026 Periodo di residenza, minimo tre settimane senza interruzioni
- 27 – 28.11.2026 Restituzione pubblica SMACH – Genius Loci
CONTENUTO DEL PROGETTO
In ladino¹ maso² si dice lüch che deriva dal latino locus che significa luogo, spazio determinato. È venuto quindi naturale intitolare il programma di residenza Genius Loci. Questa espressione latina (la lingua della Roma antica, non quella della Val Badia che invece è il ladino con la d!), significa letteralmente “lo spirito del luogo”. Loci è, infatti, il dativo di locus. Il genius è, invece, la divinità o la forza protettrice benevola associata alla vita e ai luoghi. Per chi abitava nell’impero romano di due millenni fa, ogni bosco, fonte, casa o città aveva, il proprio spirito custode da rispettare e onorare. Le persone (singole o collettivi di non più di due persone, più info in merito qui oltre) che saranno scelte per la residenza nei masi avranno il compito di cogliere, giorno dopo giorno, proprio il “genius loci” del luogo in cui vivranno (anche di questo scriveremo più diffusamente tra poco).
IL LUOGO
I due masi in cui si svolgeranno la residenza sono:
- Lüch de Mesavila della famiglia Kastlunger, nella vila³ Pliscia a Pieve di Marebbe maps.app.goo.gl/EyLxtWmktbx8T2Fe9
- Lüch da paur della famiglia Tavella nella vila Aiarëi, nel comune di La Valle maps.app.goo.gl/S5pJ6BFi3jAbw1ZH6
OBIETTIVI
Il programma di residenza in maso nasce dall’esperienza della SMACH Biennale e ne sviluppa la metodologia in una nuova direzione: dal confronto con il paesaggio - in senso macroscopico - come spazio di esposizione temporanea, al quello con il maso di montagna inteso come luogo specifico - quasi microscopico - del territorio dove uomo e natura si incontrano da secoli.
Si passa, inoltre, dalla tipologia del bando di produzione, quello della SMACH Biennale (la nuova open call uscirà a inizio dicembre quindi stay tuned!), al bando di ricerca. Anche le tempistiche si dilatano, se la residenza della SMACH Biennale funzionale all’installazione delle opere progettate in precedenza è di una settimana, ora queste sono almeno tre (volendo anche quattro), un tempo sufficiente per poter rallentare, mettersi in ascolto, fare ricerca.
L’obiettivo è quindi creare un momento di permanenza nel territorio e nel paesaggio rivolto alla ricerca sul genius loci del posto inteso come relazione tra natura, storia, identità, cultura del territorio, su chi qui vive in modo stanziale e su tutto quello di altro che vi può interessare e venire in mente.
La ricerca può avvenire con la metodologia e i medium che preferite: può avere un approccio antropologico, storico, esperienziale, speculativo ecc. Gli output possono utilizzare la parola scritta o quella orale, immagini fotografiche, disegni, manufatti artigianali, cibo, suono, movimento, ecc. Insomma, siete voi a doverci raccontare (vedi alla voce Lettera motivazionale nella sezione Come partecipare) quale/i approccio/i intendete utilizzare per raccontare il luogo in cui sarete.
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