Ninety Percent of Everything
Un progetto di U-BOOT Lab
Call for artists
Dal 2 marzo al 2 aprile 2026
Dal 2 marzo U-BOOT Lab lancia la prima edizione di una call rivolta a collettivi di artiste e artisti under 35, all’interno del progetto Ninety Percent of Everything. L’associazione di Promozione Sociale attiva a Genova dal 2012 offre ai vincitori una residenza a Palazzo Ducale Genova, in porto e in navigazione per promuovere nuove ecologie del consumo globale.
L’iniziativa vuole indagare l’impatto della logistica marittima sulla crisi climatica, esplorando il porto come dispositivo di relazione tra flussi commerciali, equilibri ecologici e dinamiche sociali e geopolitiche. Il progetto è realizzato da U-BOOT Lab in collaborazione con Fondazione Palazzo Ducale Genova, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando “Starter – Cultura e creatività per la sfida ambientale”.
L’invito è rivolto a collettivi di artisti under 35 che operano nei campi delle pratiche sonore, della data art e delle pratiche artistiche ibride. Verranno selezionati due collettivi, rispettivamente orientati su sound e data art, oppure, in alternativa, un unico collettivo interdisciplinare che integri entrambe le competenze. Per un totale complessivo di sei artisti. Per ciascun collettivo selezionato è previsto un contributo di € 4.000,00 lordi, o di € 8.000,00 lordi nell’eventualità in cui venga scelto un unico collettivo composto da 6 persone. La giuria dell’Open Call è composta dai rappresentanti dei soggetti promotori del progetto, e presieduta da Ilaria Bonacossa, Direttrice di Palazzo Ducale Genova.
La residenza artistica si svolge a Genova dal 15 al 30 maggio 2026. Gli spazi di lavoro si articolano tra Palazzo Ducale e la stazione marina sperimentale del CNR-IAS, situata all’interno del porto e messa a disposizione grazie alla collaborazione con Francesca Garaventa. Parallelamente è previsto un periodo in navigazione, a bordo delle navi merci operative del Gruppo Grendi. Lə artistə selezionatə hanno accesso al porto e alle infrastrutture logistiche, e vivono a stretto contatto con gli equipaggi, partecipando alla vita di ordo. Attraverso la raccolta di dati tecnici, sonori e visivi, possono indagare l’impatto del trasporto marittimo sulla crisi climatica e trasformare le informazioni acquisite in paesaggi sonori e visuali.
La residenza è guidata dalla factory di producer e musicisti Stellare (Genova–Torino) e dalla data artist Tiziana Alocci (London), con la curatela di Maria Pina Usai / U-BOOT Lab – Zones Portuaires e il supporto scientifico di Francesca Garaventa / CNR IAS. La residenza è inoltre accompagnata da un percorso di design sistemico, curato da Itinerari Paralleli, che struttura il processo di lavoro attraverso un approccio relazionale e laboratoriale ispirato ai principi del New European Bauhaus.
Gli esiti della residenza confluiscono in un'installazione immersiva, accessibile e interdisciplinare, all’interno di Palazzo Ducale di Genova, a partire da settembre. La restituzione del progetto prevede anche un public program con tre momenti di condivisione pubblica del percorso di ricerca: una performance realizzata all’interno del porto, una pubblicazione finale bilingue e un video-documentario che raccoglie contributi interdisciplinari sui temi trattati.
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