Strange Relations in Eden
Strange Relations in Eden
FUSAGGINE,CARBONCINO,ACRILICO E OLIO SU TAVOLA
38x38
2013
Un passo del libro dei morti egiziano, riferito alla più antica divinità creatrice dell'enneade,"Atum"recita: << Io sono colui che rimane...il mondo tornerà al caos, all'indifferenziato, io mi trasformerò allora nel serpente che nessun uomo conosce, che nessun dio vede >>. Può sembrare solo un caso, che proprio un serpente apparve ai progenitori dell'umanità, celandosi alla vista di colui che li fece a sua immagine e somiglianza, per metterli in guardia proprio da quest'ultimo. Eppure qualcosa sembra non quadrare. Il sodalizio fra le divinità e gli umani è certamente coevo all'umanità medesima. Dei secondi sappiamo parecchio, quanto ai primi, innumerevoli sono i testi sacri e le tradizioni orali che ne danno conto, e nonostante le miriadi di versioni differenti, un unico filo comune li lega tutti. "Vengono dal cielo e hanno da sempre instaurato "strette" relazioni con i popoli che hanno visitato, non solo, in più di un'occasione hanno promesso di far ritorno". Certo lì dove storia e mito si confondono nulla appare reale e tutto è lecito da supporre, ma chi lo sà. All'alba di un nuovo millennio sull'orlo di una crisi planetaria dove i confini di bene e male sembrano più sbiaditi che mai, non è detto che non scendano nuovamente a farci visita sui loro "carri infuocati".