Liguori Daniele

Arti Visive
Liguori
Daniele
Città
Bardolino (VR)
Nazione di nascita
Germania
Provincia
Verona
Età
53
Profilo
Daniele Liguori _ Cenni biografici di N.Marchese Forse una biografia non sarà abbastanza per dar contorno ad un personaggio talmente variegato e versatile quale è Daniele Liguori, esemplare straordinario di intraprendenza, irrequietezza mista a devozione alla tranquillità. Comunque, per comprendere qualcosa di più della persona prima che dell’artista di cui si tratta , diviene necessario un breve excursus sugli anni passati, sulla vita trascorsa, sulle tappe fondamentali del percorso esistenziale. Nasce nel giugno del 1972 in Germania, vicino a Stoccarda, essendosi i genitori trasferiti per motivi di lavoro; tuttavia non sarà la Germania la sua casa, in quanto l’infanzia e l’adolescenza saranno interrotti da continui trasferimenti da una città all’altra. Il fatto di non aver avuto un vero e proprio nido stabile nel momento in cui si forma la personalità potrebbe aver innestato in Daniele il meccanismo della ricerca di continuo cambiamento, della repulsione verso la staticità e della sua amata ed al contempo odiata voglia di solitudine. Questo continuo modificarsi dell’ambientazione e delle persone attorno a sé modifica anche lui, allarga i suoi orizzonti, lo rende sempre in tensione verso qualcos’altro, verso la novità, verso la sfida del nuovo giorno, ma, allo stesso tempo, lo fa coesistere con una dimensione che è di sua esclusiva proprietà, un mondo dipinto nella sua mente che lo fa sentire finalmente a casa, finalmente abbracciato da tutto ciò che per lui è intimo e familiare. Il 1999 è l’anno della svolta alla pittura, si concede al pennello subito dopo la morte del padre, anch’egli pittore. Esilarante è sentire parlare quest’uomo di sé, del suo vagabondare, dell’eccitazione provocata dalla bellezza che lo circonda e del fatto che lui sia per l’ennesima volta in tensione verso l’ignoto. Non sa ancora cosa farà da grande; probabilmente dipenderà da quello che la vita gli metterà davanti. Non sa ancora se la pittura sarà la sua ultima dimensione…la sua inquietudine potrebbe spingerlo verso altri mondi a lui ancora sconosciuti. A tutta questa vivacità egli contrappone una tranquillità placida ed elegante, sia nell’espressione che nei modi…un connubio che lo rende veramente unico nel suo genere. È tutto questo che Daniele trasporta sulla tela: la sua irrequietezza, il suo mondo immaginario e tutta la sua eleganza. Contrappone immagini reali ad ambientazioni surreali. Vive i corpi che dipinge con sana e definita passione erotica, senza mai cadere nella facile trappola della volgarità. Respira assieme ai suoi nudi, li fa diventare parte di sé e poi se ne libera nel dipinto, lasciandoli come sospesi in arie parallele. E’ un artista che convince per la sua accattivante sensualità e per il fatto che lo spettatore ha l’impressione di percepire quell’emozione, quello sguardo che oltrepassa i limiti della tela, quel gusto nell’esprimere tutto ciò. Il suo stile, seppure in fase di sviluppo, appare già deciso e sicuro. Emancipato, mai pesante, mai catturato od imprigionato da ipocriti moralismi, la sua arte è libera da censure, originale e senza slogan. Assolutamente autodidatta, Daniele Liguori si può senz’altro definire un miracolo d’arte. N.Marchese