Valentina MIORANDI
L'arte come strumento per ritrovare un senso di comune responsabilità, per essere
protagonisti all'interno della società.
Spesso sviluppo il lavoro e la ricerca al di fuori del contesto espositivo, dando particolare
attenzione a questioni politiche e sociali. L'operazione si compone della trasformazione di
questioni problematiche in occasioni che alterano la percezione "normale" del quotidiano,
facendo notare qualcosa che altrimenti sarebbe rimasto impercettibile. Parte della mia
ricerca è stata condotta all'estero e questo mi ha permesso di avere l'occasione per un
ulteriore confronto sulla comprensione del concetto di "appartenenza" attraverso una
personale, politica, sociale e storica lettura della realtà. La frontiera dell'identità si gioca sul
terreno delle differenze che permettono all'individuo di essere separato e allo stesso
tempo parte di un contesto più ampio, sfidando la comprensione comune di identità
stessa. Prendo ispirazione dal mezzo televisivo, dal cinema, dalla scena politica e dalla
contingente vita quotidiana: elementi che uso come strumenti per innescare effetti, scarti,
ricadute che si manifestano in profanati ritratti, "chansons de geste", coreografie.