Plastisfera

Plastisfera

2026
Filo di alluminio, plastica riciclata
104 x 51 x 33 cm

Le microplastiche disperse negli oceani non costituiscono superfici inerti: alghe, batteri e microrganismi si insediano sulla loro superficie, trasformandole in nuovi habitat. La plastica diventa una vera e propria infrastruttura biologica, nota come plastisfera: non è un singolo organismo, ma una comunità stratificata, un micro-ecosistema che si sviluppa nel tempo, dando origine a un processo di colonizzazione da parte di alghe microscopiche e cianobatteri. Si configura così un paesaggio invisibile a occhio nudo, in cui natura e artificio si intrecciano con profonde implicazioni ecologiche, biogeochimiche e sanitarie.
La scultura rappresenta la plastisfera attraverso una forma organica che incorpora materiali artificiali: fili di metallo  intrecciati e plastica riciclata, lavorata fino a risultare sfibrata, come avviene durante la degradazione dei materiali dispersi nel mare.