Elena Zattin
Elena Zattin (Padova, 2002) vive e lavora tra Padova e Venezia. Consegue la laurea in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2024, dove sta proseguendo gli studi magistrali in Arte e Spazio Pubblico.
La sua ricerca artistica è una profonda esplorazione della natura, intesa come indagine scientifica che si sviluppa nei campi della microbiologia e della neurologia. L’interesse per la scienza e per l’osservazione dei dettagli più minuti l’ha avvicinata alla riproduzione di essi, arrivando progressivamente allo studio dei microrganismi e dei neuroni. Da questa ricerca si è aperto un campo di indagine privo di limiti, orientato all’esplorazione di ciò che è microscopico e quindi invisibile all’occhio umano, ma fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.
Il suo lavoro si colloca in particolare nell’ambiente marino, un contesto in cui l’essere umano non vive direttamente ma di cui è profondamente responsabile e incosciente delle problematiche che avvengono. Attraverso opere spesso appese e fluttuanti, l’artista mette in luce la presenza di nuovi microrganismi, specie aliene e microplastiche: elementi mutanti che stanno portando l’ecosistema a una continua trasformazione. Partendo dall’idea che solo il 2% dei microrganismi sono stati scoperti, il suo lavoro utilizza l’arte come strumento per immaginare e rendere visibile ciò che la scienza non è ancora in grado di mostrare, o ciò che noi umani ignoriamo incoscienti della loro importanza.
Questi concetti li esprime attraverso varie forme artistiche: sperimenta la pittura con colori velati e acquatici e la scultura attraverso tecniche personali, dalla trasformazione di materiali tessili come lana cardata e calze di nylon, all’intreccio metodico e reticolare dei fili di alluminio. Realizza opere anche attraverso vere sperimentazioni scientifiche della microbiologia, con approfondimenti e ricerche accurati, per creare una vera unione tra arte e scienza.