Lei è lì

Lei è lì

Materiali: colore a olio su tela.

Su questa tela volevo rappresentare la violenza sulle donne, e di quanto possa essere distruttiva la violenza in generale. Ci spezza come individui, e solo perché i lividi scompaiono non vuol dire che il dolore faccia lo stesso.

Da questo volto incompleto, riconoscibile attraverso lividi e tagli, ecco il testo che vi ho associato:

 

Fuori è buio, c’è un uomo che cammina nei miei ricordi.

Forse è lui quello che abbiamo investito. Infilo la mano nei pantaloni e tocco le mutande, sono umide di sangue.

La gente esce e va a guardare; sono io quella che ha sempre sanguinato per lui.

 

Seduta a giocare, la finestra aperta.

Quando poi si smorza la luce, si sente il vuoto riempire ogni cosa.

Si ascoltano i rumori sottili farsi concreti.

 

Le preghiere a te non servono a nulla, te le chiede per pulirsi le mani. È come se pregassi per il loro perdono, una buona parola agli occhi di chi comunque non ha voluto crederti.

 

Il cielo riluce, la strada brilla, è come stare in una scatola.

Mi ha investita la densità della nebbia.

 

Ringhia nel sonno finché non si addormenta.

 

Lei è lì, con un corpo grande che ora mi appartiene.

Non riesco a capire cosa ci faccia ancora qui, perché continui a sanguinare. Ora le dita vanno sotto le mutande, ma lei non è d’accordo.

Da lì esce il suo sangue.

 

L’uomo è nei suoi ricordi; io ne vedo la curva del corpo.

Un corpo che non è più mio.