Alice Pini, Saronno 30.08.1982
Si diploma al Liceo Artistico Statale ‘Paolo Candiani’ di Busto Arsizio, con indirizzo sperimentale Grafico-Visivo; successivamente consegue la Laurea Specialistica Magistrale in Architettura, presso il Politecnico di Milano. Parallelamente alla collaborazione con studi di Architettura di Milano e Saronno, conduce la propria ricerca volta allo studio delle potenzialità espressive della materia pittorica.
Denaro, marketing pubblicitario, strategie di successo per gli artisti, spettacolarizzazione dell'arte, influenza del sistema dei media sul valore delle opere.
Il concetto di ‘bello’ in arte
Bello è ciò che rimanda all’essere, ciò che contiene un senso profondo, ciò che è sincero. Quello che ci colpisce e che rende bella un’opera d’arte è la più o meno chiara traduzione in intuizione, quindi espressione, di un certo sentimento, che nasce nell’artista di fronte al bello. Il bello in arte è l’espressione dell’intuizione di un sentimento. Tutto ciò che non nasce dal sentimento può essere tutt’al più gradevole composizione, immagine accattivante. L’intuizione possiede una inspiegabile connotazione metafisica e questo aspetto lo ritrovo nella materia. Il mio lavoro vuole essere una regressione ed il ritorno alla materia brutale un auspicio alla riflessione.
I fondamenti della mia ricerca
A volte lascio che sia la materia a svelarsi, libera dalla mia azione, altre cerco di interpretarne la natura con segni pittorici, graffi, impronte. I miei lavori nascono da un progetto preliminare ma esso spesso è vago ed il risultato finale sempre nuova scoperta. In ogni oggetto, in ogni materia, è contenuta una poesia inspiegabile, innata, che aspetta solo di trovare la propria forma, basta un soffio. La materia è naturalmente sincera, ha un cuore che rimanda all’origine e che trova la massima espressione nella contaminazione materica, trasmettendo un senso di verità. Parto sempre da un progetto ma il momento che trovo più interessante è quello in cui decido di abbandonare gli schemi prefissati e scopro che la materia vive, si trasforma, è in continua evoluzione. Allora capisco di avere finito. Un altro aspetto sul quale lavoro e che è intrinseco nello studio materico è la plasticità, la tridimensionalità del dipinto, per questo motivo ho scelto di inserire nelle mie composizioni elementi di carattere scultoreo, creati da me o di recupero.
Recente attivita’ espositiva
2009/2010: Mostre collettive presso lo Spazio Anteprima
Saronno (Va)
Marzo 2010: Premio Nevera (Menzione Speciale ex-equo con Simone Gilardi)
Saronno (Va), Sala Nevera di Casa Morandi
Giugno 2010: Rassegna Crayons de Couleurs
Roma, Teatro Furio Camillo
Giugno 2010: Contest TV Talents
Spresiano, Lago Le Bandie (Tv)
Marzo 2011: Mostra collettiva ‘Persefone - artisti contemporanei
raccontano il mito'
Istituti Vinci, Gallarate (Va), a cura di Giorgia Berra
Novembre 2011 - Gennaio 2012): Premio Morlotti 2011 (artista selezionata)
Torre viscontea, Lecco
Febbraio 2012: Premio Nevera (Premio Giovani)
Saronno (Va), Sala Nevera di casa Morandi