Emanuele Busatto

Emanuele Busatto

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  • SCULTURA
  • VIDEO
  • VIDEO ARTE

Nato a: Rovigo

Vive a: Cona - Venezia

Età: 31

Sito internet: http://emanuelebusatto.tumblr.com/

Curriculum Vitae

Biografia

Emanuele Busatto è un giovane artista emergente della classe 1986, studia e vive nella città di Venezia. A lui piace ricondurre il primo approccio artistico ai pomeriggi trascorsi nel giardino della scuola elementare proposti dalla maestra che comprendendo una necessità espressiva maggiore rispetto alla media lo invitava ad esercitarsi nel disegno naturalistico all’aria aperta.

Biografia completa
A lui piace ricondurre il primo approccio artistico ai pomeriggi trascorsi nel giardino della scuola elementare proposti dalla maestra che comprendendo una necessità espressiva maggiore rispetto alla media lo invitava ad esercitarsi nel disegno naturalistico all’aria aperta. Vedere le tele con gli esercizi pittorici della madre contribuì ad alimentare la sua voracità artistica intraprendendo la tecnica dal periodo adolescenziale fino al 2011. Nel periodo dell’olio su tela predilige la passione nella realizzazione figurativa, l’interesse partiva dalle comuni espressioni malinconiche che trovava nelle persone che lo circondavano a scuola in autobus per strada. Le memorie di queste immagini amava intrappolarle in un quaderno che gli veniva utile quando nel garage di casa si metteva di fronte alla tela e con pennellate molto materiche decideva di plasmare volti e corpi principalmente femminili collocati in ambienti metafisici. L’atmosfera del ricordo prende piede nel sua produzione artistica e si concretizza in uno studio che identificava un recupero dell’aspetto malinconico nelle contemporaneità, un recupero del ricordo come evento positivo nella produttività del pensiero, amando sottolineare come la coesistenza lo portasse a considerarlo come momento patologico di stadi depressivi. La perdita del padre all’età di diciannove anni intensifica lo stato malinconico di questa operazione ma nega i momenti di socialità nella diffusione. Infatti trovandosi spesso impegnato dal dolore la sua produzione si finalizza ad uno sfogo fisico e spirituale totalmente personale. Il momento triste gli provoca un’insoddisfazione nella vita che lo impegnerà in una continua ricerca, si apre alle sperimentazioni considerando nuovi materiali a discapito dei colori ad olio. Intraprende quindi la realizzazione di opere con l’utilizzo di acrilici e gesso nella pittura dando credito anche al mezzo fotografico poco considerato in precedenza. La sperimentazione da questo momento diventa una componente fondamentale nel suo operato e la ricerca inizia ad avere di nuovo un interesse sociale tuttavia completamente nuovo ed improntato sulla comunicazione, verbale, scrittoria e fisica. L’operazione artistica prosegue a pari passo con lo studio di impatto umanistico intrapreso all’università Ca’ Foscari di Venezia. L’interesse per i grandi classici si sovrappone ad ondate di contemporaneità cercando ispirazione non solo da momenti letterari ma anche musicali. Affascinato da uno studio mai sazio che diventa sempre più eterogeneo viene attirato anche dalla composizione musicale, annettendo alle assimilazioni di un background musicale classico le fasi compositive più contemporanee iniziando a dare importante spazio alla componente sonora, elemento di aggiunta nella fase creativa. Ad oggi il processo che lo vede impegnato rimane quello comunicativo ma si emancipa sempre più nella sua produzione una varietà di media diversificato dalla pittura alla fotografia fino ad arrivare al video. Considerandosi in aperta evoluzione dichiara di non voler limitare nel mezzo l’espressività e di continuare a lavorare con mezzi eterogenei ma conservando una poetica improntata alla sensibilizzazione dei processi comunicativi. Le assonanze che fanno coincidere processi visivi a semplici processi associativi . Cercare di assimilare una poetica non flessibile alla valutazione di argomentazioni sempre nuove ma profondamente radicate allo studio comunicativo iniziato come processo di evoluzione artistica e principalmente improntata sulla soddisfazione di una realizzazione che porta alla coercizione di domande non solo semplici a non sempre con risposta. Infatti sviluppare interrogativi non presuppone non ne desume una risposta certa ma molte volte ne apre anche un’altra.