Barbara Rossi

TORNATA
art_vis
architettura
Cairo - Egypt
01/10/2016 - 15/11/2016

Share:

Il Progetto

Documentazione fotografica, confronto con la popolazione e ricerca d'archivio per raccontare le trasformazioni dell'Egitto contemporaneo. Utilizzando la linea di confine tra deserto e acqua come metafora degli opposti, il progetto indagherà lo sviluppo dei moderni centri urbani nel deserto in relazione alla tradizione locale. Seguendo la linea di confine che connette Suez al confine sudanese, Changing Landscape intende testimoniare il ciclo di vita di un paesaggio che si trasforma ogni giorno per mano di grandi architetti europei.

ENTE OSPITANTE

Townhouse Gallery, Cairo, è uno spazio d'arte senza scopo di lucro situato nel cuore del centro di Cairo che deteniene, a oggi, una posizione iconica per quanto concerne la storia dell'arte contemporanea in Medio Oriente. 

L'intervista

di Michele Prencipe

La linea di confine tra deserto e acqua per raccontare l’Egitto oggi. Da dove nasce quest’idea?

Quando mi approccio a un nuovo progetto mi piace studiare la topografia dei luoghi, guardarli prima di tutto sulla mappa (o dal satellite) e cercare, su questa, delle coordinate personali, dei punti di riferimento che successivamente diventano basi stesse del progetto. In questo caso ho scelto di utilizzare la linea di confine tra deserto e acqua (metafora degli opposti) – fisicamente rappresentata da una strada statale che corre lungo tutto la costa del Mar Rosso – per raccontare le trasformazioni di questo paesaggio “pre-umano” e la sua antropizzazione.

Changing Landscape è il nome che hai dato al tuo progetto: come si articolerà?

Dopo un periodo di residenza al Cairo durante il quale incontrerò persone dell'ambiente culturale egiziano, mi sposterò sulla costa del Mar Rosso per iniziare la ricerca fotografica. L'idea è quella di seguire un tracciato già scritto sulla mappa – la strada costiera che connette Suez a Berenice –, per un totale di circa 900 km. L'itinerario di circa 20 giorni prevede tappe in diverse città di nuova costruzione (piu o meno ultimate), wind farm, parchi artificiali, parchi naturali, deserto.

Nell’immaginario collettivo l’Egitto è la terra delle piramidi e dei faraoni. Credi sarà difficile restituirne un’immagine nuova, contemporanea e, per certi versi, “inedita”? 

Credo che il fotografare sia sempre un mettere alla prova se stessi, la storia, l'immagine, la sua visibilità, la sua comprensibilità, e la sua comunicabilità. Rispetto all'immaginario collettivo delle piramidi e dei faraoni, credo che la memoria e la storia guidino l'esperienza dell'oggi e ne siano ragione prima. 

L'Egitto è un paese che sta attraversando profonde trasformazioni culturali, politiche e sociali che hanno molteplici chiavi di letture e che si riflettono nello spazio che gli egiziani abitano. Inoltre, in un certo senso, 40 chilometri quadrati di lagune artificiali nel deserto non si discostano molto dalle sopracitate imprese faraoniche!

Changing Landscape è un progetto ambizioso ma non vuole essere definitivo. L'idea è piuttosto quella di comporre uno “stato delle cose”, un documento, una traccia. In questa impresa, la fotografia è il mezzo che prediligo poiché nella sua oggettivazione del reale ha il grande potere di agire con e sul tempo, dando vita a immagini composte da realtà stratificate: la realtà che si pone davanti agli occhi, quella degli eventi che ne hanno favorito la nascita e quella delle possibili conseguenze future.

Il Resoconto

di Michele Prencipe

Dove confluiranno i materiali che hai raccolto durante il tuo viaggio?


I materiali raccolti durante il viaggio formeranno il corpus di un racconto fotografico. L’intero lavoro sarà esposto in diverse gallerie e verrà pubblicato. Per scaramanzia ancora nessun dettaglio!

Attraversare la strada da Suez a Berenice. Cosa hai compreso dell'Egitto di oggi?

L'Egitto di oggi è un paese in profonda trasformazione con grandissime differenze tra le grandi città e i piccoli centri, la costa e l'interno. Si respira aria di transizione. Le persone, soprattutto i giovani, sono in attesa di grandi cambiamenti e non hanno paura di andare incontro a questa trasformazione, ma non è così per tutti.

Cosa ti ha lasciato questo viaggio? Ripeterai questa esperienza per raccontarci altri Changing Landscape?

La mia ricerca fotografica si basa sull'osservazione e l'analisi delle relazioni tra uomo, territorio e tempo. Il tema del paesaggio antropizzato mi è molto caro: credo sia un modo per essere testimoni del presente e prenderci cura del nostro tempo. Quindi sì, ci saranno sicuramente altri progetti con questo focus! Questo viaggio mi ha lasciato tanto materiale fotografico di cui sono già innamorata, tanti contatti e una bellissima esperienza di vita. Da ripetere assolutamente!