CHI SONO...
>In poche parole...
Nome: Rossella Bisazza
Classe: 1986
Attività: in cerca di lavoro
Interessi: Pittura& disegno, arte, web & grafica
>Professionalmente parlando...
Fin da piccola ho subìto il fascino dei colori e tutto ciò che serve per "sporcare" una superficie immacolata. Cominciai a disegnare molto presto e, quando ebbi facoltà di decisione, scelsi il liceo artistico "A. Martini" di Savona per definire il mio percorso scolastico. Nonostante mi resi conto fin da subito che la strada intrapresa non sarebbe stata delle più semplici, non smisi di percorrerla e, nel 2005, dopo aver conseguito il diploma in "Pittura e decorazione pittorica", scelsi l'Accademia di Belle Arti di Cuneo, come conclusione della mia carriera scolastica.
Mi sono fermata con la laurea triennale in "Arti Multimediali e Comunicazione Visiva" con votazione 110 e lode (ed è strano perché non sono mai stata una secchiona).
In realtà, le esperienze professionali che ho avuto non rientrano in quello che considero "il mio campo": sono stata incaricata alle vendite a domicilio, barista, gelataia (o meglio, ho servito in una gelateria...la quale mansione rientra nella seguente dicitura), cameriera, addetta alle pulizie, animatrice; tutte esperienze che hanno contribuito a formare il mio carattere, certamente, e a darmi una visione più concreta del mondo che mi circonda, ovvio... ma continuo a considerare "mio campo", quel percorso intrapreso dopo le medie, fatto di creatività.
Nel frattempo infatti dipingo e spesso mi diverto a realizzare loghi, immagini coordinate, manifesti pubblicitari.
>Ambizioni & Sogni...
Trovare lavoro nel campo grafico per poter mantenere "il mio primo amore", la pittura ...è questa a mia grande ambizione!
>Ciò che considero "la mia arte"
Non mi sono mai considerata "artista" perché mi è sempre stato detto che chi lo fa è soltanto uno che crede di esserlo, ma non lo è realmente. Preferisco che siano gli altri a considerarmi tale (se mai succederà). Il settore cui faccio parte è quello tradizionale della pittura: al liceo avevo delle allegre e accese discussioni con alcuni miei compagni amanti del nuovo che consideravano "morta" la pittura figurativa, incapace, ormai di dare vita a nuove opere d'arte che raccontino il proprio tempo. Non ho mai potuto accettarlo. Considero la pittura e la capacità di dipingere in modo figurativo molto importanti ancora oggi, sono convinta che la pittura e il disegno abbiano moltissime cose da dire!
E le miei opinioni le esprimo con LEI. Parlo del mio tempo usando la lingua della pittura, lancio messaggi che siano comprensibili anche e soprattutto alla massa, perché li possa comprendere ma non necessariamente accettare.
Parlo di società, di religione, di libertà di amare usando la figura umana come protagonista dei miei elaborati, portandomi dietro alcuni insegnamenti del maestro Pollock e del suo dripping.