La Folie à Deux

"La Folie à Deux"

Photo: Andrea Avolio

Concept: ILV e Andrea Avolio

Dress & sculpture: ILV

 

CONCEPT: negli scatti "La Folie à Deux" abbiamo voluto indagare il tema della follia, come estrema paura della società odierna. 

Abbiamo  voluto integrare gli aspetti artistici e lavorativi di entrambe le nostre professioni, coniugando gli aspetti di ricerca artistica propri della scultura di ILV (alienazione, paradosso) alle tematiche portanti del suo lavoro come psichiatra (la malattia mentale, l'isolamento, l'emarginazione). Andrea Avolio è ricorso alla rappresentazione scenografica del dramma della follia, ricorrendo a un allestimento volutamente asettico (reso, anche, tramite il tipo di luci utilizzate, la fissità della macchina), così da rendere l'ambiente distaccato, quasi evitante che si sviluppa attorno e rispetto al tema della follia.

Andrea Avolio nei panni di un pirandelliano Serafino Gubbio documenta l'insana alienazione di una ILV assorta in gesti surreali.

Osservatori esterni scrutano, come dalla gabbia di uno zoo, l'animale malato col terrore di entrarne in contatto e riceverne la stessa folle contaminazione. La paura di perdere il controllo, la paura della sofferenza dell'anima: incomprensibile e non immaginabile per chi concepisce il solo dolore del corpo.

Così la matta, in un contesto assurdo, brucia pezzi di stoffa incantandosi davanti al fuoco. Persa in un mondo parallelo. Diverso. Ma non per questo meno nobile.

 

"Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell'intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell'intelletto in generale."

(Edgar Allan Poe, “Eleonora”)