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Feminea : Frames of Reality – Verso la formazione dell’ identità
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I commenti degli artisti
Vera Michela Suprani + Claudio Oliva
ha scritto
Mar, 02/02/2010 - 11:07
Feminea : Frames of Reality – Verso la formazione dell’ identità
“Come il battito accelerato di una palpebra, così Feminea cresce, allontanandosi da un ruolo che, in fondo, non è mai stato suo.”
In scena Feminea; sullo schermo i personaggi che, in maniera più o meno casuale, influenzano la crescita e le scelte di un essere alla inconsapevole ricerca della propria identità. Lo spettacolo rappresenta l’ultima tappa di un percorso di creazione insolito, che vede invertito l’iter produttivo seguito dalla compagnia in precedenza: spettacolo-video-fotografie/fotografie-video-spettacolo. L’origine, dunque, è data da un esperimento fotografico sui temi del nudo e dell’identità; le immagini, apparse cariche di ambiguità e di forza espressiva, hanno reso necessario proseguire il lavoro legandolo ad un’indagine sui dispositivi di rappresentazione. Così è nato il videoFeminea - I animazione , un breve esperimento non narrativo che prende le mosse proprio dall’esigenza di restituire le sensazioni ricevute dalla visione degli scatti. Ora si pone in essere un lavoro finalizzato alla messa in scena che vede come centrale l’interazione tra video e live.
Lo spettacolo fa parte di Cronicamente rassegna organizzata da Duncan 3.0, concepita per ospitare lavori di giovani autori e compagnie che si addentrano nei territori della mente, della follia e delle aberrazioni umane.
Uno spettacolo
di Claudio Oliva e Vera Michela Suprani con Vera Michela Suprani e la partecipazione di Valentina Vanja Suprani disegno luci Marco Fumarola musiche originali Alessandro Oliva regia Claudio Oliva
Una produzione: Teatro Deluxe 2010 Realizzato con il sostegno di Duncan 3.0 spazio per-formativo per le arti contemporanee di Roma – residenze artistiche 2009/2010 e di Teatro Forte - c.s.o.a. Forte Prenestino.
Feminea : Frames of Reality – Verso la formazione dell’ identità
“Come il battito accelerato di una palpebra, così Feminea cresce, allontanandosi da un ruolo che, in fondo, non è mai stato suo.”
In scena Feminea; sullo schermo i personaggi che, in maniera più o meno casuale, influenzano la crescita e le scelte di un essere alla inconsapevole ricerca della propria identità. Lo spettacolo rappresenta l’ultima tappa di un percorso di creazione insolito, che vede invertito l’iter produttivo seguito dalla compagnia in precedenza: spettacolo-video-fotografie/fotografie-video-spettacolo. L’origine, dunque, è data da un esperimento fotografico sui temi del nudo e dell’identità; le immagini, apparse cariche di ambiguità e di forza espressiva, hanno reso necessario proseguire il lavoro legandolo ad un’indagine sui dispositivi di rappresentazione. Così è nato il videoFeminea - I animazione , un breve esperimento non narrativo che prende le mosse proprio dall’esigenza di restituire le sensazioni ricevute dalla visione degli scatti. Ora si pone in essere un lavoro finalizzato alla messa in scena che vede come centrale l’interazione tra video e live.
Lo spettacolo fa parte di Cronicamente rassegna organizzata da Duncan 3.0, concepita per ospitare lavori di giovani autori e compagnie che si addentrano nei territori della mente, della follia e delle aberrazioni umane.
Uno spettacolo
di Claudio Oliva e Vera Michela Suprani con Vera Michela Suprani e la partecipazione di Valentina Vanja Suprani disegno luci Marco Fumarola musiche originali Alessandro Oliva regia Claudio Oliva
Una produzione: Teatro Deluxe 2010 Realizzato con il sostegno di Duncan 3.0 spazio per-formativo per le arti contemporanee di Roma – residenze artistiche 2009/2010 e di Teatro Forte - c.s.o.a. Forte Prenestino.