Peep

Trovandosi immersi in uno spazio scuro si tende a cercare la luce, una via di fuga che porti alla visione, agli oggetti. In questo spazio le luci servono per causare la creazione e mostrare altre visioni, utilizzando questo mezzo si possono creare degli squarci, aperture, che lasciano vedere immagini, colori e suoni in tempi che si sovrappongono tra loro. Questi elementi sono in relazione ragionando da una parte sul valore simbolico e associativo che un colore può suscitare in noi, ma anche ragionando sulle altre funzioni che i colori possiedono, esplicano e manifestano all’ambito visivo e sensoriale. L’individuo intuisce il potere del messaggio del colore associando a questo dei concetti, dei sentimenti, dei segni, dei luoghi fino a creare un vero e proprio linguaggio. Aggiungendo il movimento e il tempo, egli è in grado di percepire l’opera in modo completo. Nell’installazione questi elementi vengono manipolati dagli artisti mediante il movimento e l’azione naturale che lo spettatore viene chiamato a fare, sbirciare altrove, osservare un'altra realtà, sentirsi a disagio d’avanti ad un spazio-tempo, nonluogo, nel quale il suo sguardo è entrato ma non ne fa parte.